SHARE

“Sconfiggere la corruzione, spezzare le catene della complicità, liberare la vita sociale da questo cancro è possibile. Corruzione, complicità e illegalità non sono fenomeni connaturati alle nostre società. È vero piuttosto che occorre essere attivi in questo campo, che dobbiamo porci obiettivi elevati sul piano della moralità pubblica e del senso civico. Non credo che ci siano parole più adeguate di quelle pronunciate ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione indetta dalle Nazioni Unite per promuovere azioni di sensibilizzazione in tutti i Paesi”. Utilizza un passaggio della dichiarazione del Capo dello Stato il presidente della Camera di Commercio di Agrigento Vittorio Messina per commentare l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito un provvedimento emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che coinvolge imprenditori e funzionari pubblici operanti nel territorio e tutti accusati a vario titolo di corruzione, falso ideologico e materiale, truffa e abuso d’ufficio.
“Il prezioso lavoro portato avanti da magistratura e forze di polizia deve essere supportato dalla società civile che deve contribuire a rafforzare gli anticorpi che debbono sconfiggere il cancro della corruzione. Un fenomeno – aggiunge Messina – che colpisce maggiormente le persone deboli, distrugge le opportunità di lavoro, penalizza il sistema economico di un territorio e allontana gli investitori. Per prendere ancora a prestito le parole del presidente della repubblica – conclude Vittorio Messina – la corruzione è un furto di democrazia e si può e si deve reagire a questa inaccettabile forma di oppressione”.

SHARE