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E’ tornato in libertà l’ex presidente della Regione siciliana ed ex senatore Totò Cuffaro dopo essere stato in carcere per 4 anni e 11 mesi per scontare la pena di riveazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento alla mafia inflittagli nel processo scaturito dall’inchiesta sulle “talpe alla Dda” di Palermo. Cuffaro è appena uscito dal carcere di Rebibbia a Roma. “E’ bello respirare la libertà. Oggi posso dire di aver superato il carcere”, queste le prime parole dell’ex governatore.

Cuffaro non è’ uscito dall’ingresso principale del carcere di Rebibbia ma da quello dell’Aula Bunker in via del Casale di San Basilio. L’ex governatore della Sicilia aveva con sè degli scatoloni che contenevano lettere ricevute durante il suo periodo di detenzione. “Ho ricevuto 14 mila lettere – spiega – sono parte della mia vita. Le terrò con me”. Ad aspettarlo fuori dal carcere il figlio e il fratello Silvio.

“Nella mia coscienza sono innocente. Sono andato a sbattere contro la mafia. Tornassi indietro metterei un airbag. Ho fatto degli errori, non mi voglio nascondere – aggiunge – io li ho pagati, altri no. Ora credo di avere il diritto di ricominciare”.

 

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