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“Quella del 2015 è stata già ampiamente annunciata come una super vendemmia. In Italia e in Francia, così come in Spagna, ci si trova finalmente d’accordo nel raccontarne grandi cose: e non sono tante, a ben ricordare, le annate in cui abbiamo registrato quest’unanimità di giudizi”. Lo spiega in un comunicato Alessio Planeta, tra i titolari delle cantine “Planeta”.

“Anche in Sicilia abbiamo registrato una bella vendemmia, forse non omogenea tra i vari territori, ma sicuramente da ricordare per una produzione eccellente dal punto di vista della qualità e ottima anche dal punto di vista delle quantità, oltre che per un andamento climatico certamente non convenzionale (forse conseguenza di un cambiamento generale di cui troppo si parla e per il quale poco in concreto si fa).

Se finora non ci siamo spinti in commenti anticipati, come ogni anno tiriamo le somme solo a fine stagione, potendo contare sui risultati di una vendemmia che, per quanto ci riguarda, copre l’intera Isola con le peculiarità di tutti i territori e di tutti i microclimi (di seguito, l’analisi nel dettaglio): circa 70 giorni di raccolta, partendo da Menfi per finire sull’Etna, attraverso Vittoria, Noto e Capo Milazzo, dove quest’anno abbiamo inaugurato la nuova cantina da cui nascerà la prima bottiglia del nostro Mamertino.

Rispetto al 2014, anno in cui le quantità hanno subito un calo sensibile, nel 2015 abbiamo raccolto grandi uve registrando un leggero aumento della produzione, pari a circa il 10-15% rispetto all’anno scorso e al 5% rispetto alla media dei 5 anni.

L’andamento climatico è stato abbastanza omogeneo in tutta la Sicilia, con un inverno non troppo freddo e una piovosità primaverile mediamente abbondante, una primavera molto favorevole che ha creato le condizioni ideali per un’ottima allegagione, senza umidità e quindi con una bassissima pressione da parte di crittogame e insetti: grazie a questo la vendemmia 2015 sarà sicuramente ricordata anche per la sanità delle uve e la facilità della gestione viticola. L’estate, specie all’inizio, è stata asciutta e calda, senza tuttavia eccessi, mentre il grande caldo è arrivato forse un po’ in ritardo e per un periodo più breve rispetto al resto d’Italia, prolungandosi per circa due settimane fino ai primi giorni di agosto: a quel punto, quasi alla vigilia di una possibile vendemmia abbastanza anticipata, più o meno in tutta la Sicilia è arrivata una pioggia  abbondante che ha rinfrescato vigne, terreni e persone. La vendemmia è quindi iniziata in linea con il passato.

Durante la vendemmia il meteo è stato perfetto ad eccezione di un altro violento evento piovoso nella prima decade di settembre, che ha ancora una volta rimescolato le carte con alcune maturazioni assolutamente straordinarie per alcune uve e zone. Il mese di ottobre ci vedeva al lavoro solo sull’Etna, dove prima una grandinata tardo primaverile e dopo un andamento climatico abbastanza capriccioso, ci hanno regalato una vendemmia a macchia di leopardo”.

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