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confindustria, catanzaro

Stupisce che il sindaco di Palermo, nonche’ presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando, insieme con il segretario generale dell’associazione dei Comuni, Mario Emanuele Alvano, cataloghino il rispetto della normativa anticorruzione tra le ‘questioni strettamente burocratiche’. Ricordiamo ad entrambi che la norma in questione, che disciplina gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, e’ stata introdotta per impedire, sul nascere, alterazioni del mercato e scorciatoie di qualsiasi genere. Un modo, quindi, per rendere lineari e tracciabili i rapporti tra privati e Pubblica amministrazione”. Cosi’ la societa’ Catanzaro Costruzioni, gestore dell’impianto di smaltimento sito a Siculiana, in provincia di Agrigento, replica alla nota diffusa ieri dall’AnciSicilia in merito all’emergenza rifiuti nei comuni di Carini e Capaci, nel palermitano. “Non e’ concepibile – sottolinea la Catanzaro Costruzioni – che un soggetto pubblico tenga in scacco i propri fornitori costringendoli ad operare in una situazione di totale mancanza di trasparenza, utile solo a chi ha interesse a celare chi fa cosa. Per questo ribadiamo che nel momento stesso in cui la normativa anticorruzione verra’ applicata, la Catanzaro Costruzioni e’ pronta a riprendere immediatamente i rapporti commerciali, riaprendo il proprio sito produttivo. Cosa che abbiamo puntualmente fatto gia’ stamattina con il Comune di Carini che, ieri sera, ha anticipato che a strettissimo giro provvedera’ a rendere pubbliche tutte le informazioni previste dalla legge”. (ITALPRESS)