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L’arcivescovo di Firenze ha citato quanto scritto da Papa Francesco a proposito dell’amnistia (o l’indulto) per il Giubileo Straordinario della Misericordia. “Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto”. Betori ha aggiunto il suo appello affinchè ”siano create nel carcere le condizioni concrete per superarne la visione di luogo di pena, per farne invece un percorso ci cui si possa attuare la ricostruzione di un’umanità ferita e perduta”.

”Il cammino del Giubileo indica la nostra volontà di conversione, meglio ancora il nostro desiderio di entrare nell’abbraccio della misericordia di Dio Padre e l’impegno a uscirne trasformati, convertiti, per diventare strumenti di misericordia verso i nostri fratelli – ha proseguito l’arcivescovo di Firenze -. Se entrando nella Porta Santa, anche in quella Porta Santa che potrà essere per ciascuno di voi la porta della cella attraversata con cuore pentito, vogliamo manifestare che ci riconosciamo peccatori, che siamo pronti ad accogliere il perdono misericordioso di Dio e quindi disposti a lasciarci trasformare dal suo amore, a lasciarci convertire da lui, questo ci impegna a uscirne per farci testimoni dell’amore ricevuto con una vita riconciliata e spesa al servizio dei fratelli”.

Il cardinal Betori, secondo quanto riporta l’Adnkronos, ha ricordato ai detenuti di avere avuto il dono di realizzare l’altare per la celebrazione di Papa Francesco allo Stadio Artemio Franchi il 10 novembre scorso. “Se, come ha sottolineato il Papa, avete fatto questo altare per Gesù – ha detto il card. Betori – Gesù continua a venire, non solo nei nostri presepi, non solo sugli altari dell’Eucaristia, ma anche nelle vite di ciascuno di noi se cerchiamo di redimerle, di rinnovarle, di renderle un posto in cui lui possa abitare. Vi auguro un Natale che ponga Gesù nei vostri cuori”.
L’amnistia (dal greco ἀμνηστία, amnestía, “dimenticanza”) – come spiega Wikipedia – è una causa di estinzione del reato e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.
Mentre l’amnistia estingue il reato, che quindi è come non fosse stato commesso, l’indulto estingue solo la pena.L’indulto consiste in un provvedimento generale che causa l’estinzione della pena. L’indulto è ispirato, in origine, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale.

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