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“Non entrerò nel merito del contenuto di quanto mostrato ieri durante la trasmissione televisiva perché lungi da me fare polemica sterile ma sicuramente l’atteggiamento del primo cittadino ed i termini usati sono da ammonire”.
Sono queste le dichiarazioni  del capogruppo del PDR (Sicilia Futura) Nuccia Palermo al’indomani dell’intervista rilasciata dal sindaco della città di Agrigento, Lillo Firetto, “in una trasmissione a caratura nazionale qual è Ballarò“.

“Noi siamo chiamati ad amministrare la città ma soprattutto siamo chiamati a dare il buon esempio. Un esempio che oggi lascia a desiderare e mortifica un po’ tutti compresi gli stessi cittadini. Non parlo di denaro, di gettoni o di compensi ma parlo soprattutto di quella propensione al dialogo e alla disponibilità che chi opera in politica deve sentire innata”.

Dure ma composte le parole del Capogruppo Palermo che sottolinea anche in questa occasione la necessità, già avvertita da tempo, di mostrare i lavori d’aula così da riuscire a responsabilizzare tutti gli operatori del settore e ritornare a quella sorta di trasparenza tanto decantata.

“Oggi, credo, più che del silenzio siano necessarie le scuse per i termini usati che purtroppo ledono l’immagine dell’intera città ed Agrigento merita di non essere definita come ho letto in molti commenti e che oggi preferisco non ripetere”.

“Che fine ha fatto la diretta dei lavori del Consiglio Comunale? Perché non c’è la voglia di rendere partecipe il cittadino alla vita politica dei suoi eletti? Erano queste le domande che fino a ieri mi ponevo. Oggi, credo che la risposta sia unica: Non siamo più abituati ad essere controllati, giudicati e a volte criticati ”

“E mentre attendiamo le scuse del Primo cittadino alla città, spero che il Buongiorno Agrigento tanto citato dalla giunta e della maggioranza – conclude il Capogruppo del PDR Palermo – non si tramuti in una meno auspicabile Buonanotte!”

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