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Rosaria Patrone, la fidanzata di Giosuè Ruotolo indagata per istigazione, favoreggiamento e false attestazioni nell’indagine per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone Ragone Trifone e Teresa Costanza, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La giovane era accompagnata dall’avvocato difensore Costantino Catapano.

“Prima di avvalerci della facoltà di non rispondere abbiamo chiarito un aspetto con gli investigatori e i sostituti procuratori”: lo ha dichiarato all’ANSA l’avvocato Costantino Catapano, difensore di Rosaria Patrone. “Si trattava di un passaggio relativo a incongruenze emerse rispetto alle dichiarazioni di un’amica della mia assistita – ha spiegato il legale – siamo persuasi di aver chiarito la circostanza poiche’ frutto di una serie di informazioni che si erano intersecate e che avevano ingenerato un equivoco”.

Catapano ha anche spiegato che con la Patrone si è trattenuto in Procura per dare corso ad alcuni accertamenti informatici. “Stiamo fornendo delle indicazioni necessarie per poter accedere ad alcuni profili social della mia assistita – ha concluso – che ha collaborato pienamente non avendo nulla da nascondere. Non intendiamo tuttavia aggiungere altro perche’ la mia assistita è molto provata per l’eco mediatica che la vicenda ha assunto”.

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