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L’Ars ha respinto stamane il Def del Governo Crocetta. Il documento di economia e finanza ha ottenuto ventuno voti favorevoli e altrettanti contrari. Un vero e proprio colpo di scena e una brutta battuta d’arresto per l’esecutivo e la maggioranza. Il presidente di turno Giuseppe Lupo è stato costretto a sospendere la seduta in mezzo alla bagarre generale. I pochi deputati presenti in Aula della maggioranza, solo 23, hanno permesso alle opposizioni, secondo la ricorstruzione dell’Agi, di condurre il gioco e far bocciare il Def che dovrà ora essere ripresentato in Commissione bilancio e seguire un nuovo iter prima di tornare in Aula. I voti dei parlamentari della maggioranza sono stati 21, con due astenuti, Antonio Malafarina e Giovanni Di Giacinto del Megafono. Dell’opposizione si è invece astenuto Roberto Clemente (Pid). I parlamentari del Movimento Cinque stelle avevano chiesto formalmente il voto nominale, richiesta a cui si era aggregata l’opposizione. Si ritiene a questo punto inevitabile per il governo presentare il ddl per l’esercizio provvisorio e riformulare il bilancio in base alle correzioni del prossimo Def che andrà in Aula con l’anno nuovo.

Il Def e’ stato affossato, dunque, in un’Assemblea scarsamente ‘presidiata’, con la soddisfazione delle opposizioni che hanno chiesto il voto nominale approfittando dell’assenza in massa della maggioranza. Nel dettaglio, hanno disertato l’Aula i parlamentari dei due gruppi federati di Sicilia Futura, presente solo Marcello Greco che ha votato a favore. Del Pd erano presenti solo 14 deputati. In termini percentuali il maggior apporto in termini di consensi al Def e’ stato dato da Ncd con cinque deputati che hanno votato a favore. Sostanzialmente assente l’Udc. “Bocciato il Dpef, ora l’assessore all’Economia Baccei si dimetta”, e’ la richiesta dei deputati del M5s che, presenti tutti, hanno preteso il voto palese: “E’ la plastica dimostrazione che al di la’ delle dichiarazioni di circostanza e dell’interessata bocciatura della mozione di sfiducia a Crocetta, questo governo non ha la maggioranza per governare una Regione ormai letteralmente allo sbando”. Molti posti vuoti tra gli azzurri di FI: “Alla prima prova la grande armata del Pd, dell’Udc e del Ncd cade sconfitta in Aula a Palazzo dei Normanni. La bocciatura e’ lo specchio della vacuita’ dell’azione di una rabberciata maggioranza, non forte nella proposta e nemmeno nei numeri”, commenta il capogruppo Marco Falcone. Hanno votato contro il Def anche i parlamentari del gruppo misto Mimmo Fazio e Francesco Riggio. Assenti pure i deputati assessori, con diritto di voto. Alta tensione all’Ars. Il capogruppo del Pd Alice Anselmo ha proposto un ordine del giorno per riproporre al voto il Def entro oggi, incontrando molti pareri contrari. “Il sogno del Bilancio 2016 senza ricorrere all’esercizio provvisorio e’ svanito sotto il tiepido sole di una giornata prenatalizia”, afferma il leader dell’opposizione di centrodestra Nello Musumeci, per il quale “l’esordio del governo quater avviene con una sconfitta nell’atto piu’ qualificante dell’azione politica qual e’ appunto il bilancio. A pagarne le conseguenze saranno ovviamente le categorie piu’ deboli”.

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