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Dei quasi 1.000 fra deputati e senatori quelli che riescono veramente ad influire sui processi parlamentari non arrivano a 100. La stragrande maggioranza dell’Aula produce meno della media parlamentare.
Lo spiega in una nota Openpolis illustrando i dati emersi dal MiniDossier “Indice di Produttività Parlamentare 2015”

Nino Bosco con una giovane sostenitrice Ncd
Nino Bosco

Dopo oltre due anni di Legislatura sembra sempre più evidente che la produttività in Aula sia in mano a pochi eletti. Basta pensare che con una media di produttività alla Camera di 121,45 punti, e al Senato di 151,35, una buona parte dei parlamentari (il 66% alla Camera e il 63% al Senato) produce meno della media. Il tutto diventa ancora più interessante se si contestualizza il dato per i singoli movimenti politici in Parlamento. L’efficienza di un gruppo parlamentare infatti si può valutare anche in base al numero di membri poco “attivi”. Alla Camera il 70% dei gruppi ha la maggior parte dei membri con un indice di produttività sotto la media. Sono solamente tre, e tutti di opposizione, i gruppi che hanno una bassa percentuale di componenti “poco produttivi”. Spicca la Lega Nord, con oltre l’80% dei membri sopra la media.

Maria Iacono, parlamentare del Pd
Maria Iacono, parlamentare del Pd

Loredana De Petris (Misto), Nitto Francesco Palma (Fi-PdL) e Giorgio Pagliari (Pd) al Senato. E poi Francesco Paolo Sisto (FI-PdL), Matteo Bragantini (Misto) e Donatella Ferranti (Pd) per la Camera. Sono questi i sei onorevoli che guidano la truppa ristretta, di circa cento parlamentari, pari a 1 su 10, a cui Babbo Natale porterà regali, stando alla classifica di produttività dei politici italiani.

Giuseppe Lauricella
Giuseppe Lauricella

Una classifica appena elaborata da ‘Openpolis’ nel suo ‘MiniDossier’ che dà i voti ai parlamentari italiani, ‘quantificando’ i risultati delle iniziative parlamentari messe in campo, valutando, ad esempio, la buona riuscita di emendamenti, interpellanze, fino ad arrivare a ddl presentati dai singoli deputati e senatori. Ecco invece la situazione dei parlamentari agrigentini. Il più produttivo in generale, tra Palazzo Madama e Montecitorio, risulta il senatore Giuseppe Marinello, anche per via del suo ruolo di presidente della commissione Ambiente. A seguire, alla Camera il più produttivo è Giuseppe Lauricella, del Pd, che quest’anno è risultato anche il più ricco tra gli agrigentini in parlamento. Il meno produttivo in generale è Nino Bosco di Area Popolare (Ncd-Udc). Ecco la classifica emersa dai dati elaborati da Openpolis nel MiniDossier “Indice di Produttività Parlamentare 2015” in riferimento alla XVII Legislatura, ultimo aggiornamento al 30/11/15.

Antonino BOSCO AP (NCD-UDC) 32,42 574
Giuseppe LAURICELLA PD 72,37 367
Antonino MOSCATT PD 71,99 368
Gea SCHIRO’ PD 63,97 407
Maria IACONO PD 54,79 457
Riccardo Antonio GALLO AFFLITTO FI-PdL 53,81 465
Angelo CAPODICASA PD 44,81 512
Giuseppe Francesco Maria MARINELLO AP (NCD-UDC) 236,12 56
Giuseppe RUVOLO AL-L 63,05 237