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Il tribunale del riesame di Palermo ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare ai domicliari e ha rimesso in libertà l’imprenditore agrigentino Marco Campione, patron della “Girgenti acque” che gestisce il servizio idrico nell’agrigentino; il ragioniere Michele Daina, dipendente di Campione; e l’imprenditore Dario Peretti. Liberati anche il direttore dell’Agenzia delle entrate di Agrigento Pasquale Leto, nonché i dipendenti Antonino Migliaccio e Giuseppe Castronovo (quest’ultimo ha avuto annullata l’ipotesi di corruzione ed è stato sospeso dal servizio).

Tutti erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione “Duty free” sulle presunte corruzioni all’Agenzia delle entrate di Agrigento. Antonio Vetro, il consulente fiscale di Favara, perno dell’inchiesta, e Vincenzo Tascarella – difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, dipendente dell’Agenzia delle entrare di Agrigento – hanno invece ricevuto la modifica della misura cautelare: dal carcere agli arresti domiciliari.

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