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Su Grandangolo – il settimanale agrigentino diretto da Franco Castaldo – continuano a tenere banco le vicende mafiose legate ai clan di Cattolica Eraclea, Montallegro e Siculiana. Dalle intercettazioni emerge uno spaccato criminale di rilievo rimasto per lungo tempo inesplorato. Di particolare interesse è ciò che emerge riguardo una possibile lotta intestina tra famiglie locali e gli schiaffi che Vincenzo Marrella (classe 74) diede in pubblico a Francesco Tortorici, circostanza che non sfuggì al comandante della stazione Carabinieri, il maresciallo Salvatore Pecoraro. Ecco un passaggio dell’articolo pubblicato su Grandangolo 50. Il resto, una intera pagina sulla mafia agrigentinam lo troverete sul giornale in vendita anche online.

Luciano” (Luciano Marrella), venuto a conoscenza del fatto che Vincenzo Marrella cl.74 aveva posizionato delle cartucce, ne aveva informato il padre Vincenzo Marrella cl.55, che a sua volta aveva incaricato Francesco Tortorici di redarguire Vincenzo Marrella cl.74. Nel corso di un “confronto” nei pressi del bar “Barry White” di Montallegro, gli animi si erano surriscaldati al punto tale che Vincenzo Marrella cl.74 schiaffeggiava Tortorici in pubblico ed il giorno dopo il “maresciallo” ne chiedeva contezza allo stesso Vincenzo cl.74; da ciò l’allarme di Pasquale Schembri che per evitare il reiterarsi di tali fatti e per tentare una riappacificazione, era intervenuto con Vincenzo Marrella cl.74 che giustificava la sua violenta reazione con l’avversione nutrita verso Francesco Tortorici. Dopo la lite, anche Vincenzo Marrella cl.55 avrebbe ripreso Vincenzo Marrella”.