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Foto di Filippo Cardinale

Iniziativa di commemorazione del sindacalista Accursio Miraglia in occasione del 69° anniversario del delitto. “Il 4 gennaio del 1947 a Sciacca veniva assassinato dalla mafia Accursio Miraglia. É stato uno dei primi a cadere, nella lunga teoria di dirigenti del movimento dei contadini e sindacali per la terra, per lo scorporo del feudo, il lavoro e la giustizia sociale. Nella piazzetta in cui venne assassinato, davanti al busto che ne ricorda il sacrificio, nel 69° anniversario, abbiamo ricordato la figura esemplare ed il messaggio sempre attuale della lotta per il lavoro e contro la criminalità organizzata.

miragliarasoNon ci é apparso fuori luogo accostare alla figura di Miraglia quella di Gisela Mota Ocampo, sindaco di Temixoco in Messico, assassinata due giorni fa dai narcotrafficanti davanti casa, proprio come Accursio Miraglia. Era stata eletta da due giorni, ed aveva fatto il giuramento da poche ore. La criminalità organizzata, a cui aveva dichiarato guerra, non le ha dato tempo neanche di insediarsi nel nuovo incarico. Due storie, due esempi che dicono che la lotta per l’emancipazione sociale non conosce confini”. Lo ha scritto su facebook il deputato del Pd Angelo Capodicasa a margine dell’iniziativa di oggi in ricordo di Accurso Miraglia.

iaconomiraglia“Accursio Miraglia eterna riconoscenza a Uomini come Accursio Miraglia che hanno liberato la Sicilia dal Feudo ed hanno insegnato che occorre battersi per i propri diritti!”, ha scritto su Facebook il segretario provinciale della Cgil. “Ancora una volta, al fianco di molti sindacalisti, tanti giovani, molti amministratori, per commemorare la figura di Accursio Miraglia protagonista delle lotte contadine per l’affermazione dei diritti degli ultimi”, ha scritto invece Maria Iacono ricordand la frase storica di Miraglia: “Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio.”