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L’Anci nazionale si unisce alla solidarieta’ espressa da Anci Sicilia al sindaco di Agrigento Calogero Firetto. “Il coraggio e la determinazione dei Sindaci italiani, ogni giorno in prima linea sul fronte della legalita’, soprattutto al Sud, non vanno pero’ solo riconosciuti e sottolineati in circostanze come queste”, affermano il presidente ed il segretario generale dell’Anci, Piero Fassino e Veronica Nicotra. “Ci auguriamo – proseguono Fassino e Nicotra – che il sostegno agli amministratori locali diventi sempre piu’ concreto, giorno dopo giorno, e che si inverta la tendenza che troppo spesso vede i primi cittadini lasciati soli, da parte dello Stato centrale, nella gestione della lotta alla criminalita’ organizzata”.
Al sindaco di Agrigento è stata spedita una busta da lettera contenente il manifesto funebre che annunciava la morte di Giovanni Scibetta, il proprietario dell’ex ristorante “Principessa Zaira”, demolito nei mesi scorsi perché all’interno della zona A della Valle dei Templi. L’uomo è deceduto alcune settimane fa. Il macabro messaggio è stato recapitato al sindaco con raccomandata postale presso la sua abitazione. Immediata la denuncia alla Digos, che ha avviato le indagini. L’episodio arriva dopo il via libera da parte della Giunta comunale al bilancio in cui sono previste nuove demolizioni di immobili abusivi nell’area della Valle dei templi. Sono già otto gli immobili abbattuti la scorsa estate su ordine della Procura, in base a sentenze ormai passate in giudicato.
“Lavorare in queste condizioni diventa ogni giorno più difficile e preoccupante, oltre che rischioso. E i più esposti, in particolare, sono i sindaci che rappresentano il front-office della disperazione, tutti i giorni alle prese con i problemi della gente. Episodi come questi vanno condannati, senza se e senza ma”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, commentando la notizia dell’intimidazione al primo cittadino di Agrigento, Lillo Firetto.