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Il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, ha riunito il partito alla presenza dei deputati europei, nazionali e regionali e di altri dirigenti regionali azzurri. Al centro della relazione del commissario, il rafforzamento del partito in vista delle prossime consultazioni elettorali. La riorganizzazione, che segue l’azzeramento avvenuto nelle scorse settimane, parte dall’individuazione dei primi tre commissari provinciali, per Siracura l’onorevole Edy Bandiera, per Ragusa il senatore Gianni Mauro, per Agrigento l’onorevole Vincenzo Giambrone. A breve sarà altresì creato un gruppo di lavoro per la stesura del manifesto di governo, progetto totalmente alternativo a Crocetta e al centrosinistra, “ispirato ai principi di meno regione, meno burocrazia, di rafforzamento infrastrutturale e dei servizi, di pieno utilizzo dei fondi comunitari, di efficientamento del sistema sanitario”. “Una regione più semplice per chi vuole investire, e più a misura di cittadino”, dice Miccichè. Nei prossimi giorni il commissario avvierà infine degli incontri con tutti gli alleati di centrodestra, “per dare vita ad una cabina di regia che specifichera’ il nuovo manifesto di governo e le candidature”.
Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime apprezzamento e condivisione verso la scelta del commissario regionale, Gianfranco Miccichè’, di nominare Vincenzo Giambrone, attuale sindaco di Cammarata, a coordinatore provinciale di Forza Italia di Agrigento. “L’onorevole Giambrone – sottolinea Gallo – comprende in sé tutte le migliori qualità che si addicano ad una personalita’ impegnata in politica : la rettitudine umana, l’onestà, l’esperienza, la preparazione e la presenza nel territorio. Sono sicuro – aggiunge Gallo – che l’amico Vincenzo Giambrone svolgera’ ottimamente il compito che gli e’ stato affidato, in una fase di riassetto interno e di riorganizzazione esterna del partito nel cui ambito non abbiamo risparmiato energie, adesso gratificate dall’incarico assegnato al nuovo coordinatore provinciale agrigentino”.

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