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Quanto lavorano in aula e in commissione e quanto guadagnano i parlamentari agrigentini a Roma? Chi lavora e guadagna di più e chi di meno? Il più “produttivo” in generale, tra gli agrigentini (e non solo) a Palazzo Madama e a Montecitorio, risulta il senatore Giuseppe Marinello, di Area popolare (Ncd-Udc), anche per via del suo ruolo di presidente della commissione Ambiente. Il senatore, tra i fedelissimi del ministro dell’Interno Angelino Alfano, è al 56esimo posto tra tutti i parlamentari nella classifica di produttività emersa dai dati elaborati da Openpolis nel MiniDossier “Indice di Produttività Parlamentare 2015” in riferimento alla XVII legislatura.

marinelloMarinello è così l’unico degli agrigentini nella top di 100 parlamentari su 1.000 (fra deputati e senatori) “che riescono veramente ad influire sui processi parlamentari”.  La stragrande maggioranza, della quale fa parte tutta la rappresentanza agrigentina, produce meno della media parlamentare (121,45 alla Camera, 151,35 al Senato). Il meno produttivo a Montecitorio è un altro degli alfaniani doc, Nino Bosco. Openpolis nel suo “MiniDossier” dà i voti ai parlamentari italiani “quantificando” i risultati delle iniziative parlamentari messe in campo, valutando, ad esempio, la buona riuscita di emendamenti, interpellanze, fino ad arrivare a ddl presentati dai singoli deputati e senatori. Al secondo posto della classifica degli agrigentini più produttivi in Parlamento si piazza Giuseppe Ruvolo, posizione numero 237 della classifica complessiva. Sul gradino più basso del podio c’è Giuseppe Lauricella, del Pd,  al 367° posto della classifica generale, seguito dai colleghi dem Tonino Moscat (368°) e Gea Schirò Planeta (407°). Seguono poi la parlamentare del Pd Maria Iacono (457°); il deputato di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto (465°) e Angelo Capodicasa 512. Infine Nino Bosco, di Ap, al 574° posto su 1.000 in termini di produttività parlamentare. E’ di 118.534 euro, invece, il reddito dichiarato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.

iaconocapodicasaDopo aver visto quanto lavorano, ecco quanto guadagnano gli eletti nell’Agrigentino. Con un reddito di 164.502 euro dichiarato nel 2015 (anno d’imposta 2014) è il deputato Giuseppe Lauricella, di Ravanusa, il più ricco dei parlamentari agrigentini a Roma tra Montecitorio e Palazzo Madama. Mentre la più “povera” è la deputata Maria Iacono. Al secondo posto della classifica dei più ricchi fra gli agrigentini in Parlamento c’è il senatore Francesco Maria Marinello, di Sciacca, con un reddito di 143.450 euro. Segue il deputato Angelo Capodicasa, di Joppolo Giancaxio, con 120.662 euro. Poi Tonino Moscatt e Antonino Bosco, entrambi di Favara, con un reddito complessivo identico di 101.811 euro, Giuseppe Ruvolo di Ribera con 100.709 euro. A seguire, sotto i 100mila euro, ci sono: Gea Schirò Planeta di Menfi  con 98.471 euro; Riccardo Antonio Gallo Afflitto, di Agrigento, con 96.727 euro e Maria Iacono, di Caltabellotta, con un reddito complessivo di 96.719 euro. Quasi per tutti i parlamentari agrigentini a Roma nessuna variazione della situazione patrimoniale è intervenuta in rapporto all’ultima dichiarazione presentata, ad eccezione di Maria Iacono che ha comprato un immobile come prima casa nella città dei templi, e Tonino Moscatt, che ha venduto un’Alfa 147 e ha comprato una Fiat Freemont (usata).

Giuseppe Lauricella
Giuseppe Lauricella

Al di là delle statistiche e dei guadagni deputati e senatori agrigentini si dichiarano soddisfatti dei risultati raggiunti anche in favore del territorio. “Il 2015 – ha detto il presidente della commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello – si chiude positivamente con il provvedimento, frutto di un mio emendamento di due anni fa, che stanzia 10milioni di euro per la realizzazione del Programma di interventi per le bonifiche ambientali e la rimozione dell’amianto post-terremoto della Valle del Belice, di cui beneficeranno diversi comuni dell’Agrigentino, come Menfi, Santa Margherita Belice e Montevago. Questa è una delle buone notizie del 2015, mentre tra gli obiettivi del 2016 – ha aggiunto – che possano effettivamente partire le Aree marine protette. Il Collegato Ambientale contiene anche, su mia proposta, un finanziamento di 1,8 milioni di euro per le aree marine protette. Occorre tutelare il nostro patrimonio marino che va da Pantelleria a Porto Empedocle – ha sottolineato Marinello – dagli interessi delle compagnie petrolifere e dalla pesca indiscriminata e spesso di frodo delle marinerie magrebine”.

bosco ninoDi un “anno parlamentare intenso sotto il profilo del lavoro prodotto e dei risultati conseguiti” parla la deputata del Pd Maria Iacono. “Ho cercato, come sempre, di orientare il mio impegno verso la soluzione delle questioni che riguardano il territorio della Sicilia e in particolare della provincia di Agrigento. Ho ritenuto, insieme ai parlamentari siciliani del Pd, di proseguire con maggiore determinazione la battaglia per la definitiva stabilizzazione dei precari siciliani attraverso la presentazione di una proposta di legge di cui sono la prima firmataria per la fuoriuscita progressiva dal precariato per migliaia di lavoratori delle nostre pubbliche amministrazioni. Credo che l’anno si sia concluso – ha aggiunto Iacono – sotto i migliori auspici per quanto riguarda la mia proposta di sull’Istituzione delle ferrovie turistiche. La commissione Trasporti ha avviato le audizioni, l’approvazione della norma – ha sottolineato – costituirebbe un risultato significativo per la nostra Provincia e per la Sicilia che possono vantare diversi tratti di pregio culturale e storico, a cominciare dalla ferrovia dei templi Porto Empedocle – Agrigento”.