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Quattro i comuni dell’Agrigentino che saranno chiamati al voto nella primavera del 2016 per rinnovare i sindaci e i consigli comunali. Le elezioni amministrative si terranno in 29 comuni siciliani in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2011 e in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi, ma va ricordato che le regioni a statuto speciale come la Sicilia hanno facoltà di decidere se accorpare le elezioni a quelle nazionali o scegliere date diverse. Nell’Agrigentino si voterà in tre comuni con popolazione legale superiore alla soglia dei 10.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno: Canicattì (34.863 abitanti), Favara (32.972), Porto Empedocle (16.841) e in un comune con popolazione legale inferiore ai 5.000 abitanti, Montevago (3.015). I partiti sono già in fermento nelle diverse realtà locali. Al via riunioni e trattative anche se ancora candidature, liste e programmi sono da definire. A Porto Empedocle – dove il comune è commissariato dopo le dimissioni di Lillo Firetto eletto sindaco ad Agrigento – di elezioni si parla però già da qualche mese e c’è già il primo candidato ufficiale: Gianni Hamel, avvocato e docente, già vice sindaco della città marinara. In corsa per il Pd potrebbero esserci Orazio Guarraci e Pippo Sinesio, si andrà forse alle primarie. Il Movimento 5 stelle avrà un proprio candidato. Punterebbe alla poltrona di sindaco anche l’avvocato Luigi Troja (Ncd). A Canicattì il sindaco uscente è Vincenzo Corbo non si potrà ricandidare perché è al suo secondo mandato, mentre a Favara  non si può escludere la ricandidatura di Rosario Manganella. A Montevago potrebbe ricandidarsi l’attuale sindaco Calogero Impastato, ma ancora non ci sono conferme in tal senso.

laroccamiccicheterranovaIntanto, a Favara, in vista delle elezioni, è stato designato come coordinatore cittadino dell’Udc, Salvatore Giudice, a margine di un incontro con il commissario provinciale Lillo Terranova e i deputati regionali Margherita La Rocca Ruvolo e Gaetano Cani che dovranno provare a ricomporre ciò che resta del partito di Casini nell’Agrigentino “orfano” di Totò Cuffaro prima e di Lillo Firetto poi. “La nostra sarà una battaglia – ha detto Margherita La Rocca – che avrà come unico obiettivo la capacità di dimostrare  trasparenza e voglia di dare un significativo contributo per la difesa dei deboli, dei disoccupati, della buona amministrazione. Nulla deve lasciar trasparire scelte di tipo personale, tutti hanno diritto a proporre e a proporsi, ma nell’ambito di una serena discussione dove ognuno, candidato o no, deve sentirsi uguale agli altri. Il partito – ha spiegato la parlamentare – preparerà le liste dei candidati ai consigli comunali, ma ad oggi non è all’ordine del giorno alcuna nostra candidatura a sindaco. Specialmente in questa fase nella quale, a livello nazionale e regionale, si sta discutendo su possibili alleanze, se non addirittura fusioni con altri partiti”.

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