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Lettera aperta del consigliere comunale Pietro Vitellaro affinché si crei un fronte comune a difesa del Polo Universitario di Agrigento.

Ecco il testo della lettera. “Da giovane consigliere comunale, ma soprattutto da ex studente del Polo Universitario di Agrigento, senza polemica e con tanta umiltà,faccio appello a quello spirito di servizio che ha spinto (e sono sicuro che continui a spingere) ciascuno di Voi ad impegnarsi attivamenteper il bene della nostra comunità da diversi anni.
Con lo stesso spirito di servizio vorrei che uscissimodai propricolori politici ed insiemeci rimboccassimo le maniche in un unico fronte comune per risolvere una volta per tutte la critica situazione in cui versa il NOSTRO Polo Universitario.
Purtroppo da diverso tempo, nei primi mesi di ogni anno, il NOSTRO CUPA rischia la chiusura, a causa del fatto che il Libero Consorzio di Agrigento (ex Provincia) non viene messo nelle condizionidi sostenere i costi necessari per la sopravvivenza dello stesso Polo.
Sono due le principali motivazioni di tale crisi:
1) L’Università degli Studi di Palermo pretende costi troppo alti;
2) Il Governo Regionaleattualmente non garantisce una corretta programmazione delle attività del Consorzio Universitario.
Di fronte a tali problematiche abbiamo il DOVERE di porre rimedio una volta per tutte.
Non possiamo più consentire che questa grande risorsa culturale per la Provincia di Agrigento continui a “galleggiare” nell’incertezza.
Per questi motivi invito TUTTA la classe politica della Provincia di Agrigento ad uno scatto d’orgoglio generale, intraprendendo dure e concrete azioni per salvare il Polo universitario.
Si può iniziare con le seguenti azioni comuni:
1) Scongiurare il recesso del Libero Consorzio di Agrigento dal CUPA. (a tal proposito l’amministrazione Comunale di Agrigento fa cadere deliberatamente il numero legale nel CdA per prendere tempo);
2) Monitorare e vigilare sul mantenimento degli impegni di spesa previsti nella Finanziaria Regionale(Compito che la deputazione regionale porterà sicuramente avanti);
3) Rinegoziare i rapporti tra il CUPA e l’Università degli Studi di Palermo(da considerarsi come la madre di tutti i problemi. Il Sindaco di Agrigento ha ingaggiato una dura lotta, ma occorre l’aiuto di tutti.);
4) Rilanciare l’offerta formativa del CUPA contestualizzandola alla realtà territoriale della Provincia di Agrigento;

Confidando che ognuno di noi è nelle condizioni di poter fornire un fattivo contributo per salvare e rilanciare il CUPA invio questo appello con la sottoscrizione di ogni studente universitario o semplice sostenitore che vuole far proprio il presente documento”.