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Perquisizioni dei carabinieri in corso a Cattolica Eraclea mentre i Ris di Messina sono ancora al lavoro, da circa dieci ore, nell’ufficio in cui è stato ucciso il 6 dicembre scorso il marmista Giuseppe Miceli, 67 anni, single.
I carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Liborio Riggi, stanno effettuando in serata alcune perquisizioni in uno (o forse più di uno) dei nuovi alloggi popolari in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove i militari erano già andati, a quanto pare, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Miceli da parte del fratello maggiore. Nel frattempo i militari del Reparto d’investigazioni scientifiche, che stanno già vagliando in laboratorio le tracce di sangue e le impronte digitali rilevate dai militari della sezione scientifica della compagnia di Agrigento subito dopo il ritrovamento del cadavere, stanno ancora lavorando sul luogo del delitto per ulteriori rilevazioni utili al lavoro di comparazione e incrocio tra dati tecnici ed elementi biologici che potrebbero determinare una svolta nell’inchiesta. Ancora non c’è nessuno iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore di Agrigento Silvia Baldi. Ma non è da escludere che nuovi elementi investigativi possano determinare una svolta nelle indagini.

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