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Leonardo Rizzuto, figlio di Vito, ritenuto al vertice della mafia italo-canadese Ph: The Gazette

Nuove accuse in Canada per l’avvocato Leonardo Rizzuto, figlio di Vito, originario di Cattolica Eraclea (Agrigento), il “padrino” della mafia italo-canadese morto due anni fa. Dopo la retata dello scorso 19 novembre, al via le udienze per le richieste di scarcerazione su cauzione. L’avvocato Rizzuto, oltre che di “gangsterismo” (associazione a delinquere) viene accusato di detenzione illegale di armi e droga.
Durante il suo arresto nella sua casa a Laval, la polizia canadese avrebbe trovato Leonardo Rizzuto – che si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ad attività criminali – in possesso di una quantità imprecisata di cocaina e due pistole semiautomatiche, una Walther calibro 40 e una Browning calibro 6,35. Almeno una delle due armi, secondo quanto riporta LaPresse, era carica e con il colpo in canna e aveva la matricola abrasa. Ancora i giudici devono sciogliere la riserva sulla scarcerazione su cauzione.
L’inchiesta Magot, sfociata il 19 novembre scorso in 48 arresti, avrebbe fatto sulla rifondazione della cupola italo-canadese sul modello “collaudato” da Vito Rizzuto, ovvero l’alleanza tra mafie italiane, bande di strada africane e i motociclisti Hells Angels.

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