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La deputata nazionale del PD, Maria Iacono, ha presentato una proposta di legge recante “Norme per la salvaguardia, la promozione e la valorizzazione del patrimonio architettonico, archeologico edipogeico”. La stessa Maria Iacono ha inoltre dichiarato “l’Italia, ed in particolare la parte meridionale del paese, è caratterizzata dalla presenza di numerose strutture ipogeiche che rappresentano una meta irrinunciabile per tutti gli appassionati di archeologia”.
“Purtroppo, in molti casi, gli ipogei vengono tenuti ai margini dei tradizionali circuiti turistici, o peggio ancora distrutti o inutilizzati, abbandonati a se stessi per decenni. Il primo obbiettivo della proposta, da me presentata, è quello di avere certezza e piena conoscenza dell’intero patrimonio sotterraneo presente nel territorio Italiano , attraverso un censimento e la classificazione di tutti gli ipogei di natura artificiale. Infatti, una più attenta conoscenza di questi luoghi sarebbe auspicabile per motivazioni inerenti alla valutazione della pubblica sicurezza e incolumità delle persone. Vi sono diverse realtà Urbane, spesso del Mezzogiorno d’Italia e dell’area della magna Grecia che nel proprio sottosuolo sono caratterizzate dalla presenza di cavità sotterranee artificiali ,tale fenomeno oltre che costituire un vero e proprio tesoro nascosto rappresenta un ulteriore elemento di rischio per le strutture soprastanti. Tra le città italiane che vantano la più estesa e antica rete ipogeica in Italia vi è Agrigento, il cui sottosuolo, che rappresenta una straordinaria potenzialità, è spesso causa di crolli, dissesti e frane. Ho ritenuto quindi necessario presentare la proposta partendo proprio dall’esempio Agrigento e perché sono convinta che Il governo del Territorio, la sua tutela e valorizzazione, oggi rappresentano uno dei principali impegni con cui la classe dirigente tutta deve rapportarsi.”
“È indubbio, infatti, che le nostre città, i nostri centri storici ma anche il nostro sottosuolo sono un immenso patrimonio, storico e culturale, vocato per sua stessa natura alla bellezza ed alla fruizione turistica.”
“E proprio questa bellezza, questa unicità, che deve spingerci sempre più a porre in essere tutte le misure necessarie per salvaguardarlo .” “Da questo punto di vista la mia proposta sul recupero e la valorizzazione turistica degli ipogei costituisce un ulteriore tappa del lavoro parlamentare che ho fin qui prodotto e che si aggiunge al lavoro già in questi anni espletato quale, ad esempio, la legge indirizzata alla tutela del patrimonio edilizio storico attraverso il recupero di risorse mediante l’utilizzo delle fonti rinnovabili o, altresì, gli incontri organizzati in città con illustri architetti ed urbanisti di fama internazionale per insieme discutere di Territorio, di città, di storia e futuro, e provare a tracciare insieme la strada più corretta da percorrere. Per queste ragioni ho ritenuto necessario presentare la proposta di legge sulla tutela del sottosuolo, come ulteriore e concreto contributo al mio territorio ed alla Città di Agrigento, ancora oggi paradigma di fragilità ma anche di degrado urbanistico, dove l’assenza di una idea complessiva di città perdura e si manifesta, come negli ultimi mesi è accaduto, in crolli di edifici, dissesti, crolli. Fatti questi ancora in parte non risolti, che mi hanno vista e vedono in prima linea battermi per la ricerca di una soluzione condivisa, anche attraverso la richiesta di interventi coordinati di tutte le forze tecniche, istituzionali e politiche presenti sul territorio”.

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