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“In Parlamento fermo da troppo tempo il mio ddl con pene più severe per chi maltratta persone #disabili”. Lo ricorda il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenendo su Twitter sugli orrori scoperti presso il centro di accoglienza per disabili a Licata, in provincia di Agrigento dove gli assistenti sociali maltrattavano fisicamente e psicologicamente alcuni minori, inabili psichici, affidati, per la vigilanza, assistenza e sostegno psicologico. Una assistente sociale, responsabile della gestione della struttura, e’ stata arrestata e posta ai domiciliari, per tre operatori e’ scattato il divieto di dimora nella provincia di Agrigento e l’amministratore e’ stato interdetto dall’esercizio. L’ordinanza cautelare e’ stata disposta dal Gip del tribunale di Agirgento, Alessandra Vella su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Macaluso. Nell’ambito dell’operazione, condotta dai carabinieri e denominata “Catene spezzate”, sono complessivamente otto le persone iscritte nel registro degli indagati. “Disumano quanto avvenuto a #Licata”, stigmatizza Lorenzin.

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