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“Urge in Sicilia un Garante dei Diritti dei Detenuti, il Centro Studi Pedagogicamente chiede al Presidente della Regione Sicilia di nominare Salvatore Cuffaro Garante. Abbiamo pensato a Cuffaro, perché siamo fortemente convinti che il Garante debba conoscete il carcere e debba avere un vissuto. L’esperienza carceraria durata cinque anni potrà garantire i detenuti ristretti nelle carceri siciliane”. E’ quanto si legge nella petizione lanciata su change.org da Antonello Nicosia, presidente del Centro Studi Pedagogicamente. Al via la raccolta di firme, la lettera sarà inviata al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.
C’è da dire comunque che si tratta di una “provocazione” in quanto Cuffaro, per via della condanna anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, non potrebbe ricoprire l’incarico.
In ogni caso, l’Ars ha recentemente approvato una norma che modifica i criteri di scelta per la nomina del Garante dei detenuti. L’articolo 98 della legge 9/2015 prevede che l’incarico di cui all’oggetto venga conferito esclusivamente tra i dirigenti dell’Amministrazione Regionale, il cui operato, paradossalmente, è sottoposto a vigilanza da parte del Garante stesso”, ha spiegato in una nota dell’associazione Antigone.

“E’ una legge scandalosa – ha detto Pino Apprendi presidente di Antigone Sicilia – la Sicilia è l’unico posto al mondo dove vige una norma del genere; come si può pensare che un dirigente della pubblica Amministrazione, oberato dal proprio lavoro, possa girare per tutte le carceri ed ascoltare centinaia, se non migliaia di detenuti? Una vera vergogna – continua Apprendi – che la dice lunga sulla sensibilità che ha questo Parlamento nei confronti dei diritti umani. Faccio appello al Presidente della Regione e al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. La norma deve essere cambiata – ha concluso il presidente di Antigone Sicilia – per consentire a figure di alta sensibilità di dare voce a chi voce non ha”.
Proprio in virtù di questa nuova norma il governo regionale ha proceduto nelle scorse settimane con la nomina del nuovo Garante: “Nomina del garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale. Con decreto presidenziale n. 401/Serv. 1/SG del 6 ottobre 2015, ai sensi dell’art. 33 della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5, integrato e modificato dall’art. 23, commi 4 e 5, della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19, nonché dall’art. 98, comma 5, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, la dott.ssa Maria Antonietta Bullara, dirigente di ruolo dell’Amministrazione regionale, è stata nominata, per la durata di anni sette, con i compiti di cui al medesimo art. 33, quale garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale, a decorrere dalla data dello stesso decreto”.

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