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Interrogazione parlamentare urgente della deputata Margherita La Rocca Ruvolo (Udc) all’Assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Antonello Cracolici, sull’ipotesi di chiusura della Condotta agraria di Ribera.

“Premesso che il Governo della Regione ha programmato nell’ambito di un presunto processo di razionalizzazione la chiusura della Condotta Agraria di Ribera; che da sempre Ribera ed il suo territorio rappresentano nell’ambito della produzione regionale una delle poche eccellenze produttive ed imprenditoriali, al punto che i giovani hanno ripreso, nella insufficienza di ipotesi di uno sviluppo economico alternativo, il ritorno alla agricoltura con sistemi moderni ed al tempo stesso ecosostenibili. Che accanto ad una produzione agrumicola di elevatissimo valore, che è riuscita anche ad intessere rapporti con la grande distribuzione organizzata di livello nazionale, devono essere menzionate altre vocazioni di altrettanta peculiarità come l’olivicoltura e la frutticoltura in genere, spesso con prodotti di nicchia come la fragolina; tali condizioni di eccellenza sono riconducibili, oltre che all’impegno delle imprese locali, anche ad una specifica morfologia dei terreni, particolarmente ricca di acqua.

Considerato che sono sempre più diffuse le tecniche e metodiche dell’agricoltura biologica, che ha sostituito la chimica di sintesi con concimazioni organiche eliminando ogni intervento fitosanitario ed adottando tecniche di prevenzione naturali; che il drammatico scenario economico e conseguentemente sociale che ne deriverebbe agli agricoltori del bacino agricolo riberese ed all’intera comunità locale provinciale e regionale dalla chiusura della Condotta Agraria di Ribera avrebbe inevitabili conseguenze sull’economia dell’intera Regione e sul suo PIL agricolo”

Tutto ciò premesso la deputata La Rocca Ruvolo chiede all’assessore Cracolici: “Se ritenga che la Condotta agraria di Ribera debba essere mantenuta in considerazione di quello che Ribera ed il suo territorio rappresentano per l’intera Regione, e se non si debba – al contrario – nei processi di razionalizzazione pensati dal Governo Regionale, provvedere ad un suo potenziamento”.

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