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“L’aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente è uno dei punti più importati nel contrasto alla mafia. In tal senso è significativo il lavoro svolto dalla Dia in Sicilia e in provincia di Agrigento come emerge dalla relazione relativa all’attività nel 2015 consegnata nei giorni scorsi al Parlamento”.
Lo ha detto la deputata regionale dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo, vice presidente della commissione Antimafia dell’Ars, intervenendo sulla relazione della Dia consegnata nei giorni scorsi al Parlamento dal ministro dell’Interno Angelino Alfano.
Secondo i dati diffusi dalla Direzione Investigativa Antimafia, ammontano complessivamente a oltre 300milioni di euro i beni mobili e immobili confiscati nel 2015 in Sicilia e a più di 2miliardi e mezzo i beni mafiosi sottoposti a sequestro preventivo.
“La politica e le istituzioni – ha detto La Rocca Ruvolo – dovranno adesso fare in modo che i beni confiscati definitivamente non siano abbandonati ma vengano utilizzati a fini sociali o istituzionali come prevede la legge Rognoni-La Torre e che le risorse economiche sequestrate servano a rafforzare gli apparati investigativi e di sicurezza impegnate nel contrasto alle organizzazioni criminali”.
In qualità di vice presidente della Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo parteciperà sabato 30 gennaio all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016 al palazzo di giustizia di Caltanissetta.

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