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Grande successo di pubblico per il Convegno “Geologia e Vulcanesimo nel Mediterraneo” organizzato dal WWF o.a. Sicilia Area Mediterranea e fortemente voluto dal vice sindaco di Siculiana Enzo Zambito. In apertura hanno salutato i lavori il sindaco Leonardo Lauricella ed i rappresentanti delle professioni Germano Boccadutri, Salvatore Graceffo, Vincenzo Grillo e Sergio Sciacchitano.

A seguire hanno relazionato Emanuele Siragusa, Girolamo Culmone, Domenico Macaluso e Giuseppe Gisotti, presidente quest’ultimo della Società Italiana di Geologia Ambientale. Ha coordinato i lavori Giuseppe Mazzotta. Dal Convegno, che ha espresso un alto valore scientifico, è emersa la conferma che il mare Mediterraneo presenta delle fragilità strutturali per sua stessa conformazione. Cuore della cultura classica e culla della civiltà occidentale, il Mediterraneo non può essere trattato come un oceano. È per questo che tutti hanno puntato il dito sulle estrazioni di gas e petrolio e sulle trivellazioni esplorative che ne precedono l’attività.

L’elevato rischio d’incidente a cui è sottoposta l’attività di estrazione nel Mediterraneo non trova giustificazione alcuna in termini di benefici. Incidenti dovuti all’altro grado di sismicità ed al vulcanesimo attivo, oppure ad errate manovre umane. Gli effetti di un incidente durante le trivellazioni o estrazioni nel mare chiuso del Mediterraneo produrrebbero effetti devastanti ed irreversibili.

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