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Gaetano Trincanato con Sergio Mattarella

“Una delle vie principali del paese sarà intitolata all’onorevole Gaetano Trincanato, la cui figura, sia per l’impegno politico e sociale che per la caratura etica e morale, merita certamente di essere ricordata a perenne memoria come esempio per le giovani generazioni”. Lo ha annunciato il sindaco di Sant’Angelo Muxaro, Lorenzo Alfano, che con la sua amministrazione intende ricordare l’ex parlamentare della Dc morto il 17 gennaio scorso probabilmente a cause delle complicazioni dopo un intervento chirurgico per la rimozione di una neoplasia all’intestino. “Un politico d’altri tempi, che ha dato tanto al suo paese natale, alla nostra provincia e all’intera Sicilia. La sua principale qualità, fra le tante, era la sua grande capacità d’ascolto, era sempre vicino alle persone che chiedevano il suo aiuto – ha sottolineato il primo cittadino – e ai problemi del territorio”. La via dedicata a Trincanato sarà adiacente alla chiesa Madre e alla piazza del paese, a due passi dalla via intitolata all’onorevole Guarino Amella, anche lui originario di Sant’Angelo Muxaro. Nel frattempo, anche il figlio del politico già componente del governo regionale guidato da Piersanti Mattarella, Guglielmo Trincanato, docente di filosofia e autore di diverse pubblicazioni, si sta mettendo al lavoro per dare alle stampe un libro che possa ripercorrere la lunga attività politica e istituzionale del padre, per lungo tempo punto di riferimento della Dc in Sicilia, “grande amico di Amintore Fanfani e Aldo Moro”.
Diversi i ricordi personali e politici che troveranno spazio nel libro del figlio, dalla legge regionale 25/93 sull’elezione diretta del sindaco fortemente voluta da Trincanato in qualità di presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars dove sedette per ben sei legislature a un più “recente” incontro tra i moderati cattolici siciliani in cui accanto al politico di lungo corso agrigentino sedeva un pezzo importante dell’attuale classe dirigente, “oltre a diversi parlamentari e assessori regionali, anche l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Interno Angelino Alfano”. Il ministro Alfano è stato lanciato proprio da Trincanato che sostenne la sua candidatura alla guida del movimento giovanile agrigentino della Dc contro il candidato di Totò Cuffaro, allora già leader dei giovani democristiani. “Angelino è parte della nostra storia, mio padre – racconta il figlio Guglielmo – ne vedeva con orgoglio una continuità. Così come con Sergio Mattarella la cui elezione al Quirinale è stato per lui motivo di grande soddisfazione, un momento in cui ha provato davvero una forte emozione”.
Intanto, i familiari restano in attesa di novità da parte della procura della Repubblica di Termini Imerese dopo la denuncia del presunto caso di malasanità che, a loro dire, avrebbe causato la morte del padre all’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù che sulla vicenda ha aperto un’indagine interna. A mettersi nei giorni scorsi in contatto con la famiglia Trincanato anche i familiari di un’altra persona che hanno denunciato un caso simile di un parente che ha subito “lo stesso calvario” nella stessa struttura ospedaliera.

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