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La deputata del Pd , Maria Iacono si è rivolta, attraverso due distinte interrogazioni , ai ministri per gli affari regionali e degli interni denunciando lo stato di estrema crisi in cui versano gli istituti di pubblica assistenza e beneficienza(II.PP.AB.) nel territorio della Regione Sicilia.
In particolare, la stessa Maria Iacono ha aggiunto “le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza(II.PP.AB.),in Sicilia, versano in condizioni drammatiche sia sotto il punto di vista finanziario sia sotto il punto di vista normativo ed organizzativo.”
“A questi dati già , di per se, importanti si aggiunge il fatto che le II.PP.AB. siciliane dispongono di un immenso e straordinario patrimonio immobiliare rappresentato da antiche strutture di pregio storico, artistico e monumentale,tali strutture rappresentano , in molti casi, irrinunciabili punti di riferimento socio-assistenziale per le fasce più deboli della popolazione siciliana ed attualmente assistono circa 3.000 utenti complessivi.”
“Pur rappresentando un punto di riferimento primario e significativo in tema di assistenza sociale e pur avendo ,nelle proprie piante organiche ,circa 750 dipendenti pubblici gli interventi a favore di tale settore , nella Regione Sicilia, sono ancora scarsi .”
infatti ,da più parti ,si evince l’esigenza di dotare il sistema di una profonda riforma che possa consentire alle stesse II.PP.AB. di configurarsi come società di diritto privato e quindi confrontarsi con le sfide del mercato e pertanto offrire una maggiore gamma di servizi di assistenza e cura alla persona.”
“Inoltre, credo che le evidenti difficoltà che caratterizzano il sistema delle politiche sociali e i servizi di assistenza alle fasce più deboli della popolazione nella regione Sicilia si inseriscono nel quadro di una situazione estremamente critica del comparto dell’assistenza sociale su tutto il territorio nazionale, situazione che necessita di un’azione concertata tra lo Stato e le regioni .”
“Per questi motivi ho chiesto al Governo se intenda assumere iniziative volte ad avviare un’interlocuzione con le regioni, anche attraverso un immediato ricorso alla conferenza Stato-regioni, per affrontare le criticità di cui in premessa e, in particolare, promuovere un efficace processo di riforma delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.”
Ed inoltre, ho sollecitato , il ministero dell’interno per sapere se vi sia la volontà da parte dello stesso di verificare se vi siano le condizioni per definire le nuove convenzioni attraverso le quali le II.PP.AB possano espletare il servizio di accoglienza di profughi e migranti, servizio attraverso il quale le II. PP.AB darebbero un servizio diversificato, rispetto ai propri ambiti dando nel contempo una risposta concreta alla sempre maggiore domanda in termini di politiche d’accoglienza ed assistenza che il fenomeno dell’immigrazione richiede.”

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