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Alcuni anni fa taluna gente

diede libero sfogo alle passioni

creando nuove idee nella mente,

minando alla base le unioni.

 

Il primo dei malanni fu il divorzio,

che rese assai facile il lasciarsi;

per ciò si unì di uomini un consorzio

e la Società cominciò a sfasciarsi.

 

Così la Famiglia non va avanti,

l’Amore non è più come una volta,

i giovani si lasciano e son tanti,

la facile libertà Fede ha tolta.

 

Ci si separa troppo facilmente

per banali motivi e <falsi > amori;

i Figli ne soffrono enormemente,

si perdono man mano i “Valori”.

 

Ma poco tempo dopo altro male,

e questo è ancora peggio, Italia mia!

La stessa gente, davvero letale,

libertà invoca ancora con follìa:

 

La libertà alle donne di abortire.

Queste,per vani e futili motivi,

si credon libere di far morire

i Bimbi che nel grembo eran giulivi.

 

Con quale libertà neghi la Sua

se vuole solo nascer poveretto!

Di Libertà c’é forse solo la tua,

O ANCHE DELL’INERME PARGOLETTO ?

 

Anche ogni bestia dà al figlio la vita,

pur con fatica al mondo lo porta,

prova per lui tenerezza infinita,

non dice: di lui non me ne importa

 

E tu donna che hai un sentimento,

non provi e senti in te una gran fiamma

sapendo che avviene in pancia un portento

che presto Ti farà essere “MAMMA” ?

 

Allora faGli, grata,questo dono;

pensa che le bestie lo sanno dare.

INUTILE POI CHIEDERE : “PERDONO”

A CHI POTEVA ESSERCI E AMARE !

 

Così in Italia pochi i Bambini,

i Giovani sempre meno e più Anziani!

Saranno contenti quei <probi> cittadini

che han conseguito i loro astuti piani.

 

Ma non sazi di tale degradare,

altro danno voglion per la Nazione :

ancora libertà bisogna dare

rendendo, sì, fattibile ogni unione.


Si grida così che tutti han diritti,

niente doveri, responsabilità,

perché sono loro, già, i proscritti,

loro che invece cercan l’utilità.

 

Niente doveri come la Famiglia,

Famiglia formata da Uomo e Donna,

come Natura vuole si appariglia :

MARITO, MOGLIE, FIGLI, NONNO E NONNA.

 

I Figli han bisogno di Papà e Mamma

per crescer nella vita senza affanno,

avendo d’Amore in petto gran fiamma

per non recare alla Società danno,

 

perchè l’uomo pacifico e dabbene

è più utile assai dell’uomo dotto;

in pace con se stesso volge in bene

ogni cosa, e Amore è il suo motto.

 

Nulla c’è di più dolce che l’ AMORE,

nulla di più sublime, di espansivo,

nulla di più sano che dà calore,

nulla di più giocondo, se non privo.

 

Per tale libertà sì <conquistata>

normale è ormai la <divisione>,

così anche la <famiglia allargata>,

ma per i figli è “dura passione”.

 

E la società, ahimè, ne risente;

il sano e quieto vivere è sconvolto,

poiché il proprio “Io” è preminente,

non della Famiglia il vero suo Volto.

 

Due mamme si ritrova a sé vicino,

o due papà; per cui più non capisce

e forte s’interpella il Bambino;

affranto e avvilito, ne patisce.

 

Se son nato da un utero in affitto,

o, peggio ancora, nato da provetta,

per sempre io sarò un derelitto:

son nato “orfano” per mia disdetta!

 

Poi, già, ci si domanda e meraviglia

di quel ch’accade al mondo e in ogni casa!

S’è questa e ognor sarà nuova famiglia,

la mente sempre più dal male è invasa.

 

E l’avida mente non si contenta

d’aver rovinato l’ITALIA nostra;

un’altra falsa libertà s’inventa

ed ai Piccoli, perfido, la mostra.

 

A me Bambino voglion dare in dono

la <libertà> che non ha avuto Nonna;

ma se maschio son nato ed uomo sono,

perché femmina devo essere, donna?

 

 

 

 

 

 

 

 

Così anch’io, se sono Bambina

e tale Natura mi ha fatta e sono,

perché volete in Classe ogni mattina

suaderci del contrario col <bel tono>?

 

Papà e Mamma non dicono nulla

             per questa intromissione maliziosa?

L’ “Essere” mio così, certo, annulla

l’ideologia gender ambiziosa.

 

Non solo soffrirà la Fanciullezza,

ma anche Giovani ed Anziani. Che più?

D’esser “Io”, si toglie la Bellezza,

la Società si degrada ancor di più.

 

Divorzio, aborto, pacs e dico poi,

è cadere sempre più in basso, dich’io;

questa non è Libertà data a noi,

ma sfacelo. Ed or … FAMIGLIA, ADDIO ?

 

Così scrivo sgomento e con tristezza:

ITALIA CHE AL MONDO HAI DATO TANTO

DIMOSTRI OGGI LA TUA DEBOLEZZA,

MENTRE VIRTU’, UN TEMPO, ERA VANTO !

 

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Cattolica Eraclea (Ag),21.02.2007

Pennino Giuseppe

 

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