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L’avvocato Lillo Fiorello, nell’interesse della società Girgenti Acque S.p.A., in relazione agli articoli recentemente apparsi su LiveSicilia, Giornale di Sicilia, La Sicilia, Repubblica e su altre testate giornalistiche e on line, aventi ad oggetto “Mafia, assunzioni, bollette e politici”, precisa che nella compagine societaria a partire dalla costituzione della società, ormai dieci anni orsono, nessuno dei soci è stato destinatario di rilievi da parte della Autorità giudiziaria. Tutti gli avvicendamenti societari – ininterrottamente monitorati dagli inquirenti – non hanno registrato cointeressenze con soggetti estranei alla compagine societaria per come acclarato con sentenze divenute irrevocabili. Quanto riportato nell’articolo in ordine a tali cointeressenze – riferite peraltro ad un imprenditore deceduto e non interessato all’assetto societario – con ogni probabilità riprende una voce, già considerata inattendibile per gli stessi fatti richiamati nell’articolo. Unica voce, davvero risalente nel tempo, sulla quale si è ampiamente esplorato e sviscerato in ogni direzione, pervenendosi ad una oggettiva smentita. Quanto al reclutamento del personale, Girgenti Acque S.p.A. opera in assoluta trasparenza, provvedendo alle assunzioni con modalità predefinite, senza accedere a “scambi”, che del resto, a tenore dell’articolo, avrebbero dovuto consumarsi con esponenti appartenenti a tutti i partiti politici. Con riguardo, infine, ad un presunto sequestro di contatori di acqua , asseritamente avvenuto presso il porto di Palermo, si segnala che la notizia è destituita di fondamento: nessun sequestro di contatori è mai stato eseguito in pregiudizio di Girgenti Acque S.p.A.. Sorprende, pertanto, il riferimento a fatti nella realtà mai accaduti.

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