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Le tradizioni contadine e gli antichi sapori di una volta rivivono oggi nel giardino della Kolymbetra tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento.
“Riproduciamo l’agricoltura di un tempo, quando si coltivava per sostentare le proprie famiglie e dunque il raccolto faceva parte dell’economia domestica. Laddove l’anno scorso abbiamo raccolto il frumento, quest’anno – ha spiegato il direttore della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato -abbiamo seminato le fave che rilasceranno l’azoto che il prossimo anno sarà utile a far crescere nuovamente il frumento. Quest’anno le fave stanno maturando con qualche ritardo per via delle condizioni meteorologiche, è questo uno dei riflessi negativi del cambiamento climatico sull’agricoltura. L’idea di piantare le fave e il frumento ad anni alterni, così come le altre coltivazioni della Kolymbetra, nasce da un confronto – ha spiegato – con i vecchi agricoltori che già nel dopoguerra avevano utilizzato i terreni del giardino”.
Le fave, in particolare, verranno utilizzate per arricchire con minestre e frittate i menù proposti durante le “Scialate girgentane” che vengono organizzate in primavera, tra la Pssquetta e il primo maggio, ma anche durante gli eventi estivi dove tra gli aranci e i limoni, i mandorli e gli ulivi del “giardino degli dei”, si possono degustare di piatti tipici della cucina contadina siciliana. Ricco il menù che va dalla frittedda di fave e piselli a quella di broccoli, dalla caponata di melanzane all’insalata di arance e finocchi, dalle olive verdi “cunzate” alle olive nere, per fare alcuni esempi. Ma anche ricotta di pecora, formaggio pecorino, pizza ripiena (cuddiruni), pane cunzatu, salsiccia alla brace, dolci di mandorle e pistacchi, vini bianchi e rossi del territorio.
Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, il giardino della Kolimbetra, dopo un lungo abbandono nel corso del quale era diventato una selva di rovi, è stato affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione siciliana per un periodo di 25 anni. Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, è un giardino straordinario per la meraviglia della natura e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce. La Kolymbetra, “conquistando” il 12% dei visitatori del parco archeologico della valle dei templi, ha chiuso il 2015 con ben 61.628 visitatori segnando un incremento del 52% rispetto ai 40.500 visitatori del 2014.

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