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“Fuocoammare” trionfa a Berlino: il docufilm di Gianfranco Rosi si è aggiudicato l’Orso d’Oro della 66esima edizione della Berlinale, battendo altri 17 film in lizza. Era l’unica opera italiana a partecipare. Rosi ha emozionato e convinto la platea e la giuria raccontando un’isola confine simbolico dell’Europa tra abitanti che vi risiedono e migranti che vi sbarcano alla ricerca di un futuro migliore. Dopo aver vinto il Marc’Aurelio d’oro con “Il Sacro G.R.A.”, Rosi si era trasferito a Lampedusa per un film poi definito “potente” dal direttore della Berlinale Dieter Kosslick. Fuocoammare, in sala dal 18 febbraio, è la storia di Samuele e delle sue sensazioni, un ragazzino di Lampedusa che ha dodici anni e va a scuola. Ci sono voluti due mesi di montaggio e l’invito della Berlinale era arrivato proprio durante questo periodo.

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