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“Nell’Agrigentino abbiamo 37 fra le 750 chiese in Italia che non sono del Papa, ma sono dello Stato italiano. Un patrimonio importante che abbiamo intenzione di valorizzare, alcuni interventi di restauro sono già stati effettuati altri verranno programmati”. Lo ha detto ieri il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, parlando del patrimonio artistico, monumentale e culturale di proprietà del Fondo Edifici di Culto in provincia di Agrigento durante la cerimonia d’inaugurazione dal titolo “Il Salvator Mundi di Gian Lorenzo Bernini – Il barocco Romano incontra il Barocco siciliano” nella chiesa del Santo Spirito.
“A maggio, in collaborazione con le scuole – ha poi spiegato il prefetto Nicola Diomede che amministra il Fec a livello provinciale – lanceremo l’iniziativa ‘adotta un monumento’. Con gli studenti andremo a visitare tutte le chiese del Fec nella nostra provincia, sarà un percorso artistico e culturale che avrà l’obiettivo di educare alla bellezza”.
In provincia di Agrigento il patrimonio immobiliare del Fondo Edifici di Culto (di cui il ministro dell’Interno è il legale rappresentante coadiuvato da un consiglio di amministrazione) è costituito attualmente da 37 Chiese, alcune delle quali di grande interesse storico-artistico e da numerose opere d’arte ed arredi di pertinenza delle stesse. E’ tuttora in corso l’esame di documentazione storico-archivistica finalizzata alla verifica della condizione giuridica di ulteriori numerosi edifici sacri presenti nella provincia.
feclicataTra i monumenti più importanti del Fondo Edifici di Culto le chiese di San Calogero e del Santo Spirito ad Agrigento; le chiese di Sant’Antonio da Padova, del Carmelo e di San Vito a Burgio; la chiesa del Carmine e quella del Collegio a Caltabellotta. Ricco il patrimonio di Licata dove il Fec è proprietario della chiese di Maria del Carmelo, di Santa Maria di Gesù detta La Vetere, di Sant’Angelo e San Francesco d’Assisi.Poi a Cammarata c’è la chiesa di Santa Maria di Gesù , a Canicatti la chiesa dei Domenicani del Rosario e quella del Santo Spirito. Significativo anche il patrimonio monumentale di Palma di Montechiaro: il monastero delle Benedettine, la chiesa del Santissimo Rosario e quella delle Scuole Pie (detta della Sacra Famiglia).
feclicataburgio“Esiste nella nostra provincia – ha spiegato il prefetto Diomede – un patrimonio artistico particolare gestito dal Fondo degli edifici di culto, un patrimonio importante di cui spesso non ci rendiamo conto ma rispetto al quale la prefettura di Agrigento si è spesa, si spende e si spenderà per la migliore valorizzazione delle diverse bellezze che ci sono all’interno di questo patrimonio artistico. In questo contesto rientra l’esposizione del Salvator Mundi di Gian Lorenzo Bernini nella città dei templi, senza dubbio un’iniziativa di grande spessore scientifico e culturale. Vorremmo veramente – ha aggiunto – che tutte le scolaresche della provincia avessero la possibilità di venire qui ad Agrigento per apprezzare e gustare questo particolare evento storico, artistico e culturale. Tramite i sindaci e l’ufficio scolastico provinciale vedremo di poter calendarizzare il più possibile le visite in modo che gli studenti possano avere il privilegio di visitare quest’opera del Bernini che s’incontra con il barocco siciliano del Serpotta”.