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“Credo che ciascuno di noi debba fare il proprio dovere in un momento in cui c’e’ una guerra non diversa da quella che in Europa, 70 anni fa, ha costretto molti di noi a muoversi e a scappare sotto le bombe”. Cosi’ il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la trasmissione Agora’, a proposito della richiesta avanzata dal Viminale di costruire hotspot in Puglia, a Taranto, dopo la richieste dell’Europa di creare dei punti di riconoscimento dove arrivano i migranti. “Io non riesco a capire – aggiunge Emiliano – come un grande Paese, una grande federazione di Stati come l’Unione Europea, non riesca a gestire per altro una politica che servirebbe a legittimare il ruolo dell’UE come faro di riferimento di un mondo, quello soprattutto del Medio Oriente, nel quale noi sosteniamo di avere una superiorita’ culturale, di avere una visione del futuro, del mondo, della religione, della scienza, del rapporto con i diritti civili, della parita’ uomo donna completamente diverso. Questa superiorita’ – sottolinea Emiliano secondo quanto riferisce l’Italpress – frana miseramente sulle spiagge di Agrigento. La nostra civilta’ si ferma sulle soglie dei piccoli ragionamenti quotidiani. Ho detto piu’ volte – conclude – che ci vuole un piano in cui quelle persone si vanno a prendere e si distribuiscono”.

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