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In un paese di poco più di 900 abitanti, 67 impiegati comunali attendono due mesi di stipendi arretrati mentre sta già maturando il terzo. Una situazione drammatica per 67 famiglie Comitini. Da più tempo non vengono pagati nemmeno i fornitori del comune, compresi quelli locali. “Non riusciamo a pagare i dipendenti comunali e i debiti con i fornitori pur avendo le anticipazioni di cassa. Faccio appello al consiglio comunale tutto a non far prevalere la legge dei numeri ma quella del buonsenso”. Così il sindaco di Comitini Felice Raneri, che ha perso da tempo la maggioranza in consiglio, si rivolge ai consiglieri comunali per l’approvazione del bilancio. In particolare a quelli che erano assenti e a quelli che sono usciti al momento dell’esame in aula il 19 febbraio scorso. I consiglieri assenti erano Galvano, Spataro, Lorenzano, Parello e Zambuto; quelli dell’opposizione, usciti dall’aula facendo mancare il numero legale, sono Ranieri, Gentiluomo, Casavola. I consiglieri sono commissariati già dallo scorso novembre, il 19 febbraio avevano la penultima possibilità di approvare il bilancio. Adesso, se non lo fanno entro trenta giorni, lo farà il commissario e loro andranno tutti a casa. “L’operazione politica ostruzionistica di alcuni consiglieri – ha detto il primo cittadino al Giornale di Sicilia – non ha consentito l’approvazione del bilancio approvato regolarmente dalla giunta con tutti gli atti necessari, se adesso non viene approvato entro il 19 marzo arriverà il commissario e il consiglio decadrà. Il mio auspicio – aggiunge Ranieri – è che ritorni il buonsenso e che si ristabilisca la situazione, così andiamo tutti a sbattere al muro, sono pronto a raccogliere suggerimenti e proposte di modifica da tutti i consiglieri che non hanno permesso l’approvazione del bilancio, facendo mancare il numero legale, senza presentare nessun emendamento. Chi ne sta piangendo veramente le conseguenze è tutta la comunità”.

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