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Atena, Ercolino, Diana. Sono alcuni dei nomi con cui erano stati battezzati i “cani degli dei”, una decina di randagi che da anni vivevano nel comprensorio della Valle dei Templi di Agrigento Cani microchippati a nome del Comune, sterilizzati, abituati al contatto con le persone. Ed è stata proprio la loro fiducia nell’uomo ad averli condannati a morte. Qualcuno, infatti, ha dato ai randagi bocconi letali farciti di metaldeide, il veleno usato contro le lumache. I primi due cani colpiti sono stati trovati in preda alle convulsioni da una veterinaria allertata dai guardiani della Valle. Inutile la corsa in clinica, sono morti venerdì mattina.

Altri due cani lottano tra la vita e la morte, mentre sei randagi mancano all’appello. I volontari stanno portando avanti un monitoraggio della zona alla ricerca di esemplari in fin di vita, morti e tracce di veleno, lo stesso trovato in grandi quantità nell’intestino degli esemplari deceduti. Ieri mattina l’Oipa Agrigento ha sporto denuncia contro ignoti per uccisione di animali e nei prossimi giorni organizzerà “una fiaccolata in memoria dei cani uccisi e per far sentire la voce degli agrigentini che amano i cani del loro territorio e vogliono tutelarne i diritti”.

Per mercoledì prossimo è stata organizzata una fiaccolata da alcune associazioni.

 

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