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“Il Governo della Regione Siciliana, attraverso una delibera di giunta, ha previsto la riorganizzazione ed il riassetto della protezione civile. Da quanto si evincedalla stessa delibera, il riassetto opera una centralizzazione dei servizi su Palermo prevedendo, di fatto, una riduzione corposa della presenza della protezione civile sui territori Provinciali”. Lo scrive in una nota la deputata del Pd Maria Iacono.
“In questi anni, la protezione civile ha contribuito, grazie alle proprie competenze ed alla propria organizzazione sul territorio, ad effettuare servizi di pubblica utilità indispensabili ed utili ad affrontare le tante emergenze che si sono presentate nelle provincie e nei comuni siciliani.
Non si comprende – aggiunge Maria Iacono – il senso di tale scelta che ha come unico risultato un incomprensibile accentramento regionale e che prevede lo svuotamento degli uffici territoriali che in questi ultimi anni hanno prestato la propria opera in momenti difficili e drammatici come nel caso dell’emergenza sbarchi o nella difficile vicenda legata al rischio idrogeologico in Sicilia.
Pur condividendo l’esigenza di contenimento della spesa pubblica, con il relativo taglio delle postazioni dirigenziali, ritengo che la rimodulazione debba tenere conto delle esigenze del territorio, soprattutto alla luce della precarietà strutturale e geologica di un territorio come quello siciliano sottoposto, ogni giorno, a rischio crolli e cedimenti del sottosuolo.
Tale scelta , infatti , lascia le singole provincie prive di riferimento rispetto ad alcuni interventi necessari anche nei Comuni dei territori periferici.
Nei prossimi giorni – spiega la parlamentare dem – chiederò un incontro urgente con l’assessore al territorio ambiente per chiedere se vi siano le condizioni per modificare l’atto di giunta ed evitare di pregiudicare la presenza della protezione civile regionale nei territori periferici.

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