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“Il caos creato dal governo Crocetta con la ‘non riforma’ delle province sta avendo ripercussioni devastanti, con enti impossibilitati a programmare, gestire la quotidianità e le emergenze sul territorio e, persino, privi delle risorse necessarie per pagare gli stipendi dei dipendenti. Una situazione disperata che ha visto addirittura due commissari, di Agrigento e di Caltanissetta, rassegnare le dimissioni”. Lo dive il vice capogruppo di Forza Italia all’Ars, Vincenzo Figuccia, che aggiunge: “Quanto previsto dalla Finanziaria per le ex province è per di più del tutto insufficiente a risolvere un problema immenso”. Per il parlamentare si tratta di “una situazione destinata a peggiorare giorno dopo giorno. Roma continua a prelevare risorse dal territorio, il collasso è in corso. E la preoccupazione è rivolta non solo ai tagli ai servizi forniti dalle ex province, ma soprattutto al rischio che migliaia di lavoratori degli enti possano rimanere senza stipendio. Ci troviamo – conclude Figuccia – di fronte ad un duplice errore: una riforma insensata e un prelievo forzoso inaccettabile. Così il territorio muore”.

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