SHARE

Il sostituto procuratore generale Rita Fulantelli ha chiesto, durante il processo d’appello, la condanna di cinque imputati accusati di estorsioni con l’aggravante mafiosa. Sedici anni di carcere sono stati chiesti per Pasquale Antonio Cardella, 64 anni, di Licata, che in primo grado era stato condannato ad 8 anni e quattro mesi. Per Giuseppe Galanti, 57 anni, ed Angelo Occhipinti di 61 anni è stata chiesta la conferma della sentenza di primo grado: 6 anni e 6 mesi per Occhipinti e 6 anni per Galanti. Il figlio ed il nipote di Pasquale Cardella, rispettivamente Giuseppe Claudio di 40 anni e Giuseppe Cardella di 35 anni, in primo grado erano stati assolti. Adesso sono stati chiesti 12 anni per Giuseppe Claudio e 12 anni e 6 mesi per Giuseppe Cardella. Al processo si sono costituiti parte civile Confindustria Centro Sicilia, il centro studi Pio La Torre, Sos Democrazia e l’associazione antiracket Libere Terre.

SHARE