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Controlli in un depuratore nell'Agrigentino

Oggi la guardia costiera della sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Agrigento ha eseguito il sequestro del depuratore della contrada Zagarella a Cattolica Eraclea. L’indagine era stata avviata nel 2012 dai carabinieri di Cattolica Eraclea diretti dal maresciallo Liborio Riggi e si è protratta fino ad oggi. Il “disastro ecologico” sarebbe stato accertato dalle analisi dell’Arpa di Agrigento. Il depuratore in questione, a quanto pare, non è ancora completo e non è mai entrato in funzione, ma i reflui venivano smaltiti comunque in aperta campagna. Secondo gli accertamenti le campagne sarebbero contaminate fino alla foce fiume del Platani. Tutta la zona sarebbe inquinata. Gli accertamenti di carabinieri e guardia costiera erano stati svolti anche nei pressi del vallone sant’Antonio. Indagato al momento il rappresentante legale di Girgenti Acque che ha preso qualche anno fa in consegna l’impianto. Nel 2009 per lo stesso depuratore erano stati denunciati amministratori e tecnici del comune di Cattolica Eraclea.

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