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Dopo l’ispezione dell’assessorato Enti Locali accertati 160 mila euro di somme intascate impropriamente da 19 ex consiglieri comunali di Porto Empedocle, accertamenti anche sull’ex giunta guidata dal sindaco Lillo Firetto. La storia è raccontata oggi da Calogero Conigliaro su La Repubblica.

L’ispezione dell’assessorato regionale agli Enti Locali ha accertato come il gettone percepito dagli ex consiglieri comunali fosse in parte illegittimo, perché praticamente il doppio rispetto a quanto previsto dalla legge. Dal Comune empedoclino dopo gli opportuni accertamenti, sono subito partite le lettere con la richiesta di rimborso parziale delle somme percepite negli anni che vanno dal 2011 al 2015. Un vero salasso per i 19 ex consiglieri che dovranno adesso restituire una somma complessiva di circa 160 mila euro. In media i consiglieri comunali dovranno restituire 8.000 – 9000 euro, ma non mancano casi in cui si dovrà sganciare sino a 13 mila euro.

In queste cifre sono comprese anomalie scoperte dal Commissario Ispettivo Giuseppe Petralia che nel suo rapporto sull’anno 2014, svolto a campione, ha fatto notare fatti i quali vanno oltre quello del super gettone da 73,10 euro, rispetto al limite di 33,60 previsto dalla legge 22 del 2008, parzialmente subentrata a quella precedente numero 30 del 2000 che aveva fissato il tetto massimo. Tra le altre irregolarità figurano infatti, gettoni per diverse sedute delle commissioni le quali non avevano però raggiunto il numero legale, oppure in qualche caso si è scoperto che fu corrisposto il gettone addirittura a consiglieri assenti, mentre il giorno 28 aprile veniva corrisposto il gettone ai 4 consiglieri presenti, benché non sia stato trattato alcun argomento. Infine il Commissario Petralia ha anche scoperto che nella 3^ commissione “Lavori Pubblici” vi erano due verbali con il numero 105, ma con date e contenuti diversi di cui uno porta la data del 26 dicembre, giorno nel quale ricade la Festa di Santo Stefano.

Il Commissario Straordinario Margherita Rizza che regge il comune empedoclino, ha disposto ai dirigenti finanziari ed amministrativi il controllo di tutte le spettanze percepite, anche negli anni addietro, non solo dai consiglieri comunali, ma anche dalla stessa amministrazione che sino alla primavera del 2015 aveva governato la città per ben due mandati.

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