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“Storia di Rosario Livatino. Un giudice perbene”, lo spettacolo di Angelo Sicilia e dei suoi ‘pupi antimafia’ dedicato alla figura del giudice agrigentino, ucciso dalla Stidda a soli 38 anni, il 21 settembre 1990. Lo spettacolo è stato presentato, in anteprima nazionale venerdì scorso, all’Auditorium Rai Sicilia, a Palermo. Presenti, fra gli altri, don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione del giudice Rosario Livatino, e Salvatore Presti, regista, autore di “Luce Verticale”, film dedicato alla vita del giudice. Rosario Livatino, da qualche anno Servo di Dio, in quanto è in corso una causa di canonizzazione, negli anni ’80 svolse un lavoro investigativo che lo portò a scoprire il malaffare e la corruzione della mafia agrigentina. “La figura del giudice Livatino – ha detto il regista Angelo Sicilia – risulta eccezionale nel panorama della lotta alla mafia in Sicilia. Scoprì gli intrecci tra mafia, politica e corruzione in un periodo difficile, gli anni ’80, e in un territorio, quello agrigentino, in cui coesistevano ben due mafie: la Stidda e Cosa nostra”.