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riforma province sicilia, crocetta
Rosario Crocetta, presidente Regione siciliana

Nuova direttiva del presidente Crocetta inviata all’assessorato al Lavoro perchè venga avviato il procedimento di esclusione
dal lavoro e cancellazione dagli elenchi di 32 forestali, condannati in via definitiva per attentati incendiari a danno del patrimonio boschivo. La nuova direttiva fa espressamente riferimento alla Legge regionale 14/2006 che, riordinando la legge regionale istitutiva degli elenchi dei lavoratori che possono essere avviati su base annuale al lavoro nella forestazione, sottolinea che i soggetti inclusi nell’elenco si debbano occupare della salvaguardia del
patrimonio montano e boschivo con l’obiettivo di difendere dagli incendi il patrimonio boschivo, i terreni agricoli e tutelare il paesaggio.

“E’ ovvio – afferma il presidente – che un piromane, cioè un soggetto che sia stato condannato perchè ha danneggiato o distrutto tale patrimonio, è totalmente incompatibile con l’attività che deve svolgere per legge. Si tratta di una questione non solo morale, etica e persino logica, ma di contrasto con la
legge”. Da un’analisi attenta degli elenchi e del casellario giudiziario di 24.000 forestali, emerge che 32 di loro si trovano in una situazione di incompatibilità per condanne definitive per incendio. “E’ uno scandalo – sottolinea Crocetta – che il patrimonio forestale dei siciliani, venga affidato a chi lo ha danneggiato ed è ancora più scandaloso che nessuno in passato si sia preoccupato di applicare la legge e persino il buonsenso. Il mio governo – continua il governatore – non intende più avallare
tale sistema, caratterizzato dalla totale inosservanza delle leggi, dalla mancata tutela del bene pubblico e dalla gestione clietelare del lavoro.
“Intendo difendere i 24.000 forestali che svolgono correttamente il proprio lavoro – continua Crocetta – e per questo mi sono battuto in tutte le sedi, trovando ogni anno le risorse necessarie, in una fase difficile dell’economia, ma chi sbaglia, deve andare fuori. Questo è anche un modo per dire ai giovani che in questa Regione non vengono premiati i mafiosi e gli incendiari, ma i cittadini onesti”. Dopo i primi 64 esclusi dagli elenchi perchè condannati per reati di mafia e interdetti perenni dai pubblici uffici, adesso con i nuovi 32 esclusi, sono quasi 100 i forestali che non verranno più avviati al lavoro.

“Si tratta di una svolta mai fatta da nessuno – dice il presidente. Non sfugge che questa azione di moralizzazione degli ultimi 3 anni, ha interessato a 360° tutta l’amministrazione regionale, dalle figure apicali alle altre fasce di lavoratori, dall’espulsione dalla Seus di 68 soggetti, ai circa 500 ex pip anche con reati di mafia (circa 70) e reati incompatibili con il lavoro nella pubblica amministrazione o non in possesso dei requisiti reddituali per percepire il sostegno al reddito. Prima della fine del mio mandato – conclude Crocetta – concluderò l’azione di pulizia all’interno della Regione. Questa Regione è cambiata e i siciliani non intendono più tollerare privilegi a favore dei mafiosi”.