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Sembra più “ambientalista” degli ambientalisti il resort di lusso in progetto accanto alla riserva naturale di Torre Salsa. Su Facebook il dibattito è aperto. C’è chi ritiene speculazione edilizia (come per esempio il presidente di MareAmico Claudio Lombardo) la costruzione di un hotel di lusso di Adler Spa&Resorts a 60 metri sopra il livello del mare in una zona destinata a insediamento turistico già dal 2005 nel prg di Siculiana e c’è chi chiede le “carte” per fare chiarezza (come l’associazione A Testa Alta di Licata). C’è invece chi ritiene – e pare in maggioranza sui social network – che la realizzazione di un hotel di lusso vicino alla riserva sia un investimento significativo per il rilancio del turismo e per creare nuovi posti di lavoro, come per esempio il sindaco Leonardo Lauricella che parla di “occasione importante per il territorio”. E chi si esprime favorevolmente sulla regolarità del progetto e sul fatto che sia fuori la riserva sottolineando l’importanza del rispetto delle norme ambientali, come il responsabile del Wwf Agrigento Antonio Calamita. Non si sono ancora “ufficialmente” espressi i vertici provinciali di Legambiente e MareVivo che nel tempo, con diverse attività, si sono occupati di Torre Salsa.
Dopo aver visto la breve descrizione del concetto architettonico-funzionale – “per minimizzare l’impatto ambientale ed offrire un soggiorno a stretto contatto con la natura si propone una architettura ipogea, dove tutti i volumi che ospitano le camere sono ad un piano, sono inseriti nel pendio, sono coperti a verde, le vetrate verso valle schermate da graticci ed ampie pergole in legno”- ecco la breve descrizione del concetto energetico e impiantistico del progetto firmato dall’architetto Hugo Demetz, autore di vari progetti di resort di lusso in Italia secondo criteri di eco-sostenibilità e rispetto per l’ambiente circostante.
Il progetto, che dedica particolare attenzione alle zone verdi, all’utilizzo di piante locali e alla creazione di un paesaggio in armonia con la natura circostante, secondo quanto si legge nella relazione, prevede un concetto ambientale ed energetico altamente innovativo con tecnologie di assoluta avanguardia.
“Il concetto – viene spiegato – parte dall’utilizzo di materiali e metodi di costruzione che garantisco un massimo risparmio energetico. Il sistema energetico di per sé sarà composto da una combinazione ottimale di diverse fonti disponibili, cercando di creare, quanto possibile, una situazione di ‘autarchia energetica’ evitando emissioni equivalenti di Co2. Le acque reflue saranno depurate in loco e utilizzate per irrigazioni.
Il sistema di utilizzo dell’acqua sarà improntato all’insegna del massimo risparmio della risorsa. Si prevede una prima lieve depurazione delle acque dopo un primo utilizzo (docce, piscine, spa & benessere, etc.) in un impianto di trattamento di acque “grigie”. Tutte le acque reflue saranno poi convogliate verso un impianto di depurazione dedicato, funzionante in modo naturale e biologico. Le acque uscenti dall’impianto di depurazione avranno “qualità di acqua potabile” e potranno essere utilizzate per irrigazioni, per l’agricoltura oppure, per la parte restante, disperse su posto.
L’intero resort viene realizzato secondo criteri di massimo risparmio energetico ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Per la produzione di energia elettrica si prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricati nella parte arretrata (ricevimento e servizi). L’installazione viene integrata il più possibile nell’architettura, per dare un impatto omogeneo. La combinazione di pompe di calore geotermiche e pompe di calore ad aria con l’impianto fotovoltaico permette di evitare qualsiasi tipo di emissione sul posto e di arrivare anche ad una situazione di ‘autarchia energetica’ evitando emissioni equivalenti di Co2.
Per le piscine si prevede un innovativo impianto di sterilizzazione con trattamenti a raggi ultravioletti, che necessita di quantitativi estremamente ridotti di cloro. L’acqua della piscina può quindi essere sottoposta ad una declorazione e filtrazione naturale e poi essere riutilizzata nel secondo circuito sanitario o per l’irrigazione. Si prevedono anche delle piscine con acqua salina, nelle quali si simula la composizione dell’acqua di mare, utilizzando sale marino. Queste piscine vengono comunque realizzate a circuito chiuso, senza necessità di rigetto di acqua in mare”.

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