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Volontari Aronne Agrigento

E’ “strage” di cuccioli abbandonati nell’Agrigentino. Non solo nella città dei templi ma anche a Favara, Licata, Canicattì, Raffadali, Cattolica Eraclea e un po’ ovunque. Diverse le associazioni animaliste attive sul territorio impegnate a salvare i cuccioli abbandonati in strada e nei cassonetti dei rifiuti, anche se sono in tanti spesso a non farcela. Un nuovo “appello disperato” per le adozioni viene lanciato su Facebook dal presidente dell’associazione Aronne di Agrigento.

“Continuano a segnalarci cuccioli per strada, molti sono già morti! Non siamo onnipotenti, siamo disperati! O si trovano adozioni e stalli o sarà la fine per loro. Queste tre piccole abbracciate – ha scritto condividendo della foto su Facebook – si difendevano dalla pioggia e dai pericoli, chissà quanti stanno morendo mentre io scrivo, siamo disperati. Adesso siamo a 37 cuccioli. Nessuna richiesta di adozione, nessun aiuto, anzi in privato continuano a pretendere aiuti, dove sono tutti? Cos’hanno fatto di male per meritarsi la totale indifferenza? Neve ha la gastroenterite, per cui non abbiamo più neppure un posto sicuro, se qualcuno volesse aiutarci, ci contatti, sono taglie medie tutti e 30, cerchiamo stalli in tutto il nord. I cuccioli si trovano ad Agrigento, così come gli altri 200 cani adulti ospiti nel nostro centro”. Per informazioni sulle adozioni è possibile consultare la pagina Facebook di Aronne o chiamare ai seguenti numeri 3288739564-3299803903-3498111610. Diverse le storie di cani e cuccioli che commuovono sul social network. Come quella di “Milù ha 8 anni, 12 kg, sterilizzata. La cagnolina era denutrita viveva fuori al freddo e come unico riparo aveva una lamiera. Ora cerca al più presto uno stallo o ancora meglio una famiglia tutta sua”. Lei come tanti altri 200 cani ospiti di Aronne.

“Ci siamo trovati in questo periodo – dice Sandro Fanara – con una richiesta di interventi assurda, ci segnalano cuccioli abbandonati in ogni parte della provincia, ma nessuno adotta o aiuta i nostri volontari. Abbiamo recuperato altri sette cuccioli nelle ultime 48 ore, situazioni alle quali non ci siamo potuti sottrarre. Il grosso delle segnalazioni è più che altro su Agrigento, ma anche nella zona di Favara, altri sei cuccioli sono arrivati da Licata, ci chiamano da tutta la provincia. Una sera – racconta il presidente di Aronne – ci sono state segnalate tre cucciolate: due a Raffadali e una a Canicattì. Quando i cuccioli sono ancora da allattare col biberon capita spesso che muoiano, oppure che si ammalino, come è successo a quelli abbandonati a Cattolica Eraclea. Chi abbandona deve sapere che non solo commette reato, ma spesso condanna i cuccioli a una morte atroce di inedia”.

Si resta intanto in attesa che parte ad Agrigento il piano straordinario di sterilizzazione del comune annunciato dall’assessore alla Salute e Tutela degli animali Franco Miccichè che nei giorni scorsi, dopo l’avvelenamento dei “cani degli dei” alla valle dei templi, ha riunito un tavolo tecnico con le associazioni ambientaliste. Sarà aperto a breve un rifugio per cani con annessa una sala operatoria in contrada Consolida, dove opereranno i veterinari dell’Asp. “Un primo passo importante – ha commentato Fanara – per affrontare in maniera scientifica la questione nel tentativo, se non di risolvere, di attenuare il problema”.

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