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Con la riapertura de La Foresteria, il wine resort della famiglia Planeta a Menfi, per la stagione 2016, anche il Ristorante – aperto anche agli ospiti non residenti e ormai un punto di riferimento per il territorio – sperimenta un’ulteriore evoluzione.

Quella de La Foresteria, affidata alla mano dello chef Angelo Pumilia, si consolida come una cucina siciliana contemporanea dalle radici ben salde nel territorio, giocata tra un racconto attento della tradizione e una spinta ad esplorare e innovare. Oltre al menu à la carte, si rinnovano i percorsi in cui sono protagoniste le ricette di Casa Planeta e quello di cui protagoniste diventano invece le stagioni (la Primavera, in questo caso): gli ospiti continueranno così a ritrovare piatti ormai rappresentativi della cucina de La Foresteria, come lo “Spaghetto al Kamarino”, “l’Uovo del Cavaliere”, un delicato uovo poché accompagnato da una crema di patate all’olio extra vergine Val di Mazara DOP (naturalmente Planeta), e la Minestra di Pesce di Casa Planeta, una ricetta ricca e intensa, con tutto il pesce siciliano, insieme a crostacei e molluschi, arricchito con spaghetti spezzati.

La novità di quest’anno sarà però l’introduzione di un menu dedicato al Viaggio, attraverso il gusto, la sorpresa, la sperimentazione. Il viaggio come formula, quotidianamente affidata allo chef, alle sue ispirazioni, alla stagionalità e alla freschezza, anche grazie ad una sempre più attenta selezione delle migliori materie prime tra i produttori d’eccellenza dell’Isola.

Otto portate, con degli “assaggi” tra gli intervalli, “pensati con l’intenzione – spiega Pumilia – di offrire l’essenza della Sicilia in un sol boccone”, faranno della degustazione un percorso fuori dagli schemi tradizionali, pensato per divertire il palato, richiamando per assonanze il viaggio attraverso i territori e gli incontri, anche attraverso l’utilizzo di ingredienti selezionati, persino tra i più semplici e popolari. “Stagionalità, selezione degli ingredienti, freschezza, ricerca di un’esperienza curiosa, piena e piacevole da offrire ai nostri clienti si consolidano, secondo lo chef, come le coordinate della cucina de La Foresteria. E proprio questa ricerca di un rapporto sempre più vicino e privilegiato con ogni cliente, spingerà lo chef a rendere “interattivi” alcuni piatti:Lo abbiamo sperimentato lo scorso anno, con uno dei nostri ‘must’, lo Spaghetto al pomodoro Kamarino, rinobilitando uno dei piatti più tipici della tradizione: abbiamo consentito ad ogni cliente di completarlo in base al proprio gusto e alla propria curiosità, mettendo a disposizione separatamente una serie di ingredienti complementari. Ritenteremo il gioco con nuovi piatti, anche grazie alla preziosa collaborazione della sala”. 

Tra le novità ci saranno anche la scelta del pane, un pane nero di Castelvetrano preparato nel forno a legna, come da tradizione, su ricetta dello chef, e le proposte del pranzo: una piccola carta, con piatti tradizionali e qualche assaggio dal menu della cena.

Tra gli appuntamenti speciali, è già in vista quello con la Pasqua, per la quale il direttore de La Foresteria Cristina Gionfriddo ha predisposto un apposito pacchetto di viaggio e dentro il quale il Ristorante preparerà una specifica proposta: improntata alla tradizione di Casa Planeta, in questo caso, con piatti immancabili come il Timballo in crosta di ricotta, l’Agnello al limone, i Dolci siciliani.

La cucina assume un rilievo sempre maggiore nel contesto della nostra ospitalità”, commenta Francesca Planeta: “Si tratta ormai di un tassello consolidato nel contesto di quello che abbiamo definito come il ‘Planeta world’, ovvero l’insieme delle esperienze che desideriamo offrire ai nostri ospiti, naturalmente innanzitutto attraverso il vino, ma al contempo attraverso tutto ciò che lo circonda e ne definisce l’identità attraverso il territorio: la cucina, appunto, e i prodotti, a cominciare dal nostro olio, e poi la natura, la storia la cultura. I nostri progetti di ospitalità, che trovano ne La Foresteria la loro massima espressione, sono stati pensati proprio per continuare a farci interpreti di una Sicilia che vuole sempre mostrarsi appieno e al meglio”.

 

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