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I sapori di una volta nella città della Scala dei Turchi, è stata inaugurata ieri sera a Realmonte l’Osteria dei Folli. Una nuova avventura enogastronomica nell’Agrigentino intrapresa dal cuoco Pietro Caruana e dai suoi soci, Peppe Licata e Silvia Mendico, grandi appassionati di cucina e vini. “Dopo tanti anni passati a Palermo – racconta Pietro Caruana – il mio grande desiderio era quello di aprire qualcosa che potesse rivalutare in questa zona la cultura siciliana. Così con Peppe Licata e Silvia ci siamo messi insieme per lavorare ad un progetto che parte da un orto biologico di un nostro amico che ci dà tutti i prodotti agroalimentari. Quindi pochi piatti ma di grande qualità, principalmente importanti prodotti siciliani e grandi vini”.

vinoPer l’inaugurazione del locale, in Piazza Umberto I, nel cuore del centro storico realmontino con vista panoramica sul mare, la pasta fresca coi grani antichi delle signore della Brigata di Cucina Mandrarossa e i vini della linea di qualità della Settesoli: un Nero d’Avola e un Grillo in purezza.
A tavola all’Osteria dei Folli “solo prodotti del territorio, a ‘km zero’, ogni giorno c’è qualcosa di fresco, le ultime produzioni del bio orto: lo sparacello biologico appena arrivato, le fave e tutta la produzione di stagione. Proponiamo anche il capretto e il suino nero dei Nebrodi battuto al coltello nel ragù, nelle salsicce. Non solo carne ma anche pesce fresco. Grande spazio anche a salumi e formaggi Dop di qualità.
osteriafolliviniIn cantina, da 0 a 1.000, abbiamo di tutto. E’ stato fatto un grande lavoro – ha aggiunto – grazie a Luigi Salvo, sommelier di grande importanza che ci ha curato per amore questa cantina in cui stiamo valorizzando principalmente il territorio agrigentino, stiamo valorizzando la Sicilia e ci spostiamo ovviamente in Italia in Toscana e in Piemonte e qualche bollicina francese c’è anche ma grande importanza ai Franciacorta e agli spumanti siciliani.
Noi cuciniamo i sapori dei nostri nonni. Il nostro piatto forte – ha spiegato Caruana – sarà il ‘bruciuluni’. Lo faceva mia nonna e sono felice quando mi dicono che la nostra cucina ricorda i sapori della nonna. Ho iniziato a cucinare per mia figlia, che è un’appassionata, e oggi è diventato un lavoro. Una ‘follia’. Questo è il bello della vita. Siamo felici perché lo stiamo facendo in questo paese che ha la sua prima osteria e speriamo di dare un contributo ai turisti che grazie alla Scala dei Turchi arrivano numerosi e così andranno dove andare a mangiare e spero rimanendo soddisfatti dei nostri piatti e dei sapori del territorio”.