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“Apprezzo che il nuovo corso annunciato dall’Anas, con l’avvento del suo nuovo presidente, Armani, sia improntato alla massima trasparenza, a garanzia di legalità e qualità delle opere. Sarebbe però opportuno che sia perseguito un altro traguardo, non meno importante: la conclusione in tempi ragionevoli, e lo svolgimento in modo altrettanto ragionevole, delle opere in cantiere”.

Così afferma il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, che spiega: “Ragione e buon senso impongono che quando in occasione del lavori stradali si procede a lotti, si concluda un lotto e poi, dopo averlo restituito al transito, si proceda al successivo. Ebbene, lungo la statale 189 Agrigento – Palermo accade l’esatto contrario, perché il tratto stradale è interrotto oltre 10 volte, tra deviazioni e semafori, perché non si liberano al transito i lotti conclusi, proseguendo a lavorare su altri lotti a distanza. La comunità raffadalese che ho l’onore di rappresentare, e così ritengo anche tutta l’ utenza agrigentina che si serve quotidianamente della 189, si ritiene mortificata dal modo del tutto dissennato e scriteriato con il quale sono condotti i lavori Anas lungo la 189. Bisogna subito restituire agli utenti i lotti conclusi. Escludo che vi siano ragioni ragionevoli per le quali siano mantenuti chiusi nonostante l’avvenuta conclusione delle opere. La 189 non può essere un perenne campo minato, a danno dei tanti utenti, tra pendolari, commercianti e turisti”.

E il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, nel condividere l’ intervento del sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, annuncia la presentazione di una interrogazione al ministro per le Infrastrutture, al fine di ottenere un intervento sull’Anas in riferimento alle attuali condizioni di percorribilità del tracciato tra Agrigento e Palermo.