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Nello scorso fine settimana personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle ha condotto un’operazione di contrasto alla pesca abusiva ad opera di un’unità da diporto intenta a calare le reti nello specchio acqueo tra Eraclea Marina e Bovo Marina.
Una motovedetta della Guardia Costiera, coadiuvata da pattuglie intervenute via terra, ha intercettato il natante che è poi stato scortato nello scalo empedoclino dove i militari hanno proceduto agli accertamenti. Al conduttore – G.F., 49enne di P. Empedocle – sono stati contestati la detenzione e l’uso di attrezzi da pesca professionali senza la prevista licenza, ed a suo carico è stata elevata una sanzione da 1.000 €. La Guardia Costiera ha infine proceduto al sequestro di 250 mt. di reti da posta tipo tremaglio, in pessimo stato, rinvenute a bordo nel corso delle verifiche.
L’attività, viene spiegato in una nota, s’inquadra nell’operazione complessa di controllo “Spada vivo – fase 1”, coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo, che vede impegnati fino al 31 marzo i militari della Guardia Costiera al fine di contrastare cattura e commercio di prodotti ittici non consentiti (in particolare novellame), di tutelare la salute dei consumatori e di garantire sicurezza e tracciabilità del pescato.
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, insieme ai dipendenti Uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca, sta intensificando l’attività di contrasto a pesca illegale e cattura di novellame, grazie alla consueta collaborazione delle forze di polizia e al prezioso supporto di associazioni ambientaliste (Legambiente, Marevivo, WWF), operatori del settore ittico e cittadini. I controlli, condotti nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno (in particolare nel litorale della Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa e presso la foce dei fiumi Platani, Verdura e Naro), prevedono l’impiego di unità navali della Guardia Costiera e di militari in servizio di vigilanza via terra in abiti borghesi.

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