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Margherita la Rocca e Calogero Impastato, candidati a sindaco di Montevago (AG)

Saranno 28 i comuni siciliani, nessun capoluogo di provincia, interessati dalla tornata elettorale del 5 giugno. La data per le elezioni di sindaci e consigli comunali, ha sottolineato il presidente della Regione Rosario Crocetta, è stata decisa “in modo da coincidere con quella delle elezioni amministrative che si terranno nelle altre città d’Italia”. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 19 giugno. La provincia maggiormente coinvolta è quella di Messina dove andranno al voto undici comuni: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Patti, Rodì Milici (commissariato), San Marco d’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo e Torregrotta. A seguire Agrigento dove gli elettori di Canicattì, Favara, Montevago e Porto Empedocle sono chiamati a scegliere il primo cittadino e il consiglio. A Porto Empedocle in particolare i cittadini voteranno prima del previsto dato che l’ex sindaco Lillo Firetto ha lasciato la sua poltrona perché candidato e eletto a primo cittadino di Agrigento.
Ferla, Lentini, Noto e Sortino i comuni al voto nel siracusano, mentre in provincia di Catania andranno alle urne gli abitanti di Ramacca, Grammichele e Caltagirone, questi ultimi due commissariati. Alle urne anche Barrafranca e Calascibetta, in provincia di Enna, entrambi retti da commissari straordinari. A Barrafranca, il sindaco eletto Salvatore Lupo è stato sfiduciato dal consiglio comunale, mentre a Calascibetta il primo cittadino Carmelo Cucci si è dimesso dopo due anni dalla sua elezione. In provincia di Palermo andrà al voto solo il comune di Terrasini, così come in provincia di Ragusa si voterà solo a Vittoria e a Caltanissetta solo a Vallelunga Pratameno. In provincia di Trapani, urne aperte soltanto ad Alcamo dove gli elettori dovranno scegliere il loro sindaco dopo le dimissioni di Sebastiano Bonventre. (AdnKronos)

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