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Area miniera Cattolica Eraclea, foto Ispra

Rifiuti radioattivi all’interno delle miniere? Dopo un’interrogazione presentata all’Ars dai deputati del movimento Cinque Stelle, interrogazione ripresa dai consiglieri del gruppo di minoranza “lista Borsellino”, Racalmuto torna a parlarne. E lo fa ufficialmente, ossia all’interno del consiglio comunale. A portare l’argomento all’ordine del giorno, chiedendo indagini epidemiologiche, analisi chimiche e della radioattività delle acque di falda e dei terreni, è stato il capogruppo della “lista Borsellino” Angelo Di Vita.

“E’ obbligo etico e morale la salvaguardia delle condizioni di salute dei cittadini, che va al di là di ogni colore e schieramento politico – ha scritto Di Vita – . Accolta e condivisa l’istanza del meetup di Racalmuto in movimento e l’azione intrapresa dai deputati regionali dei Cinque Stelle, diamo formale atto d’indirizzo a questa amministrazione affinché si attivi perché vengano effettuate nell’immediato indagini epidemiologiche e geologiche, nonché tutti i relativi controlli: analisi chimiche e della radioattività delle acque di falda e dei terreni comunali”.

Area miniera Racalmuto, foto Ispra
Area miniera Racalmuto, foto Ispra

Anche a Cattolica Eraclea c’è chiede verifiche nella miniera di salgemma di contrada Salina. Un appello è stato lanciato dal sito Cattolicaeracleaonline.it diretto da Domenico Oliveri. “Troppe persone, molte anche giovani e giovanissime, si ammalano improvvisamente e muoiono inspiegabilmente di tumore e di infarto nel nostro paese. E’ importante – si legge – comprendere le motivazioni dell’aumento dell’incidenza delle patologie oncologiche nel territorio e muoversi di conseguenza con iniziative ad hoc. Per questo crediamo che sia necessario la costituzione di un osservatorio per la Salute del Territorio che promuova un monitoraggio dell’aria e del suolo, quartiere per quartiere, per capire se le patologie colpiscono in particolare i residenti in alcune zone. Iniziando magari dalla miniera di salgemma di contrada Salina, dismessa alla fine degli anni 70, sfatando finalmente alcune voci di paese che la indicherebbero come deposito di rifiuti nocivi. Lo stesso comitato dovrebbe periodicamente promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione, con convegni e screening vari. Notiamo ultimamente il diffondersi in maniera esponenziale del tumore al seno nelle donne di qualsiasi età. Non vogliano restare fermi a contare ogni giorno i decessi causati da queste terribili malattie e pertanto invitiamo formalmente da questo sito, tutti i medici che operano nel nostro paese, le associazioni competenti, la Pro Loco e l’amministrazione comunale a prendere seri provvedimenti affinchè venga costituito un comitato di competenza. La cosa è molto seria e riguarda tutti, nessuno escluso”.

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